Gisella Cozzo: “La mia vita, un caleidoscopio di colori”

Gisella Cozzo è una bella donna solare e divertente: un’artista dai mille colori che è entrata nella casa di tutti noi con gli spot pubblicitari che hanno fatto la storia. Gisella è cantautrice e producer ma, ci tiene a precisare, anche moglie e madre. La sua vita è un continuo viaggiare tra l’Italia, dove si è sposata e vive, New York, dove studia il figlio e Melbourne dove è nata e dove risiede tutta la sua numerosa famiglia. Italoaustraliana, dice di avere sempre la sensazione che le manchi qualcosa: in Italia si sente perennemente una turista mentre quando è a Melbourne, ha la consapevolezza che la sua casa sia altrove.

Gisella si racconta con emozione a Zoom Magazine, permettendoci di vederne ogni sfumatura.

La tua carriera di fatto è cominciata con la vittoria di un talent show a soli sedici anni. Credi che sia stato fondamentale per la tua carriera?

Direi di sì, perché la gente grazie alla visibilità di quel talent, molto seguito in Australia, ha potuto conoscermi e poi ho avuto la possibilità di fare un tour e un viaggio studio a Londra. Credo di essere stata molto fortunata e di avere avuto molte opportunità grazie anche a quello show.  Anni fa, una giornalista di New York definì la mia carriera una sorta di giostra artistica, sottolineando come potessi scrivere brani per la pubblicità, o le serie TV, e poi raccontarmi con le mie canzoni mostrando una varietà di colori che davvero facevano parte di me.

Quale importanza credi che abbiano oggi i talent?

Oggi un talent per un emergente può essere ancora un trampolino di lancio, anche se potrebbe rappresentare un’arma a doppio taglio; credo, infatti, che il rischio sia di “bruciare” le tappe, credendo erroneamente che la gavetta sia, a quel punto, inutile. Allo stesso modo, credo che serva alle case discografiche, per capire quali siano le potenzialità del nuovo artista e la visibilità che potrebbe avere. Credo che il talent debba essere vissuto come una buona palestra di allenamento, alla quale debba seguire l’impegno e la voglia di fare, solo così potrà essere una vera occasione per riuscire.

 Se potessi tornare indietro cosa cambieresti del tuo percorso artistico?

Assolutamente nulla: ogni passo compiuto, ogni scelta, mi ha fatto diventare ciò che sono. Mi sento in perfetta sintonia con me stessa. Ho saputo sperimentare e formarmi come artista, senza mai tirami indietro, mettendoci tutto l’impegno possibile.

Gisella Cozzo

 C’è qualcosa invece della tua vita privata che, avendone la possibilità, vivresti diversamente?

La vita vera l’ho vissuta qui, in Italia, dove sono diventata donna, moglie, madre, artista. La mia famiglia è tutta in Australia ed è innegabile che all’inizio sia stato difficile, ma qui ho costruito la mia casa, ho affondato le radici. Qui i miei colori primari, si sono mescolati regalandomi sfumature che non immaginavo e una solidità che non credevo di avere. È toccante parlare di me così, di solito mi nascondo dietro alla mia solarità, ma sono consapevole di quanto sia complicata la vita di un artista e di come lo sia stata anche per me. Ogni momento, up o down, costituisce un mattoncino fondamentale nella costruzione della propria persona e come tale ha la sua assoluta importanza. Tutto quello che ho vissuto anche nel privato, fa parte integrante di me e della mia anima.

 Oggi preferisci fare la cantautrice o credi che la tua vocazione artistica sia ancora la pubblicità?

Credo che Gisella Cozzo, italoaustraliana, sia variegata come la vedete. È innegabile che il mondo delle sigle pubblicitarie da “Joy (I feel good, I feel fine) per la Coppa del Nonno, Saratoga, Chante Clair, Poste Italiane e molti altri mi abbiano consacrato quale “Regina degli spot”, ma scrivo canzoni che hanno un posto altrettanto importante per me. L’ultimo singolo “This is It” (LEGGI ANCHE: Gisella Cozzo, la regina degli spot tv: “This is it è un inno all’ottimismo”) è dedicato a mio figlio Marcello che studia a New York, affinché sappia cercare la propria strada anche se lontano da casa: l’amore ci terrà sempre e comunque uniti. Il mio nuovo spettacolo mi racconterà così, tra i jingle che mi hanno resa famosa, le mie canzoni e quelle delle grandi signore della musica di tutti i tempi, che hanno accompagnato la mia carriera. Una festa della musica che sarò felice di condividere con voi!

(photo credit Marco Piraccini)

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