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Giocatori nel metaverso: un luogo in cui l’esperienza di gioco andrà a braccetto con la socializzazione

Non si smette di parlare di metaverso. Anche se i riflettori sono puntati su altre tecnologie, che da qualche mese a questa parte stanno rubando la scena a qualsiasi altro tema digitale, il metaverso continua a essere oggetto di studio e pianificazione da parte di moltissime aziende. Soprattutto quelle che operano nel mondo del gaming, che da tempo hanno visto nell’universo parallelo virtuale un’importante punto di svolta.

Il metaverso potrebbe infatti fornire un’esperienza più interattiva e coinvolgente per gli utenti e aumentare l’accessibilità alle attività di gioco. Queste caratteristiche sono un punto di forza per l’intera filiera del gaming, ma soprattutto per quella del gambling. “L’esperienza immersiva potrebberisolvere alcuni nodi che spesso vengono addebitati al settore dei casinò online ADM, come quello dell’isolamento del giocatore e del suo allontanamento dalla dimensione sociale. Il metaverso si propone, infatti, di eliminare le distanze fisiche e rendere l’esperienza di socializzazione online più vicina possibile a quella materiale. L’immersione in un universo virtuale in cui le persone si possono muovere simulando gesti, espressioni e movenze della vita reale farà sì che le persone non si sentano affatto sole e tantomeno isolate, promuovendo in questo modo un gioco più responsabile e sicuro”, commenta Giada Benazzi di Gaming Report.

A differenza di quanto avviene oggi, – continua Benazzi – i giocatori saranno liberi di muoversi dentro a sale da gioco identiche a quelle dei casinò terrestri e qui potranno incontrare altri giocatori o avventori dei locali con i quali poter scambiare momenti di socialità che potranno affiancarsi e integrarsi ai momenti di gioco. Veri e propri scambi come quelli in carne ed ossa che possono fungere da distrazione fra una sessione di gioco e l’altra e integrare un momento di socializzazione all’interno di quello che altrimenti sarebbe esclusivamente un momento di gioco del singolo”.

Il metaverso potrà, in sostanza, cambiare il tenore del gioco online, trasformandolo dall’essere un’attività transazionale e solitaria a un’attività basata sull’intrattenimento e sull’interazione sociale. Un salto in avanti che probabilmente ridurrà anche la stigmatizzazione che tuttora aleggia intorno al gioco d’azzardo, che piano piano potrà venire considerato come un intrattenimento normale”, conclude l’esperta in iGaming.

Metaverso e gaming rappresentano anche uno dei principali campi di applicazione degli NFT, i Non-Fungible-Token che tuttora suscitano alcune perplessità. Molti giochi nel metaverso già si basano su questa tecnologia, alcuni dei quali di grande successo come Zed Run, una corsa di cavalli digitale in cui i corridori sono veri e propri NFT che possono essere allevati, acquistati e venduti su blockchain. Gli NFT, grazie alla loro flessibilità, potranno quindi essere un vero valore aggiunto per i giochi nel metaverso, rendendoli più fluidi e dinamici e proponendo al pubblico qualcosa di completamente diverso.

Prima di giungere a questo punto, c’è ancora qualche scoglio da superare, come emerge da questa intervista al CEO di Rivalry. Steven Salz teme che buona parte delle società di giochi che stanno già annunciando piani per il metaverso non abbiano precisamente chiaro di cosa si tratti. Il dubbio è che molte imprese ritengano che disporre di avatar e di terreni nei mondi digitali sia sufficiente per sentirsi parte del metaverso.

In realtà, introdurre un’azienda nel metaverso è molto di più. E, per quanto riguarda il gambling, bisogna considerare che i giocatori nel metaverso ricercano un modo per legare al meglio la propria identità digitale alle esperienze di gioco e di socializzazione. Le aziende che sapranno rispondere a questa richiesta degli utenti troveranno ampio spazio e successo in questa nuova era digitale.

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