LEGGILIBRI: al via la nuova rubrica della Rai Tgr Campania

Parte domani giovedì 13 febbraio il LEGGILIBRI, la nuova rubrica della Rai Tgr Campania dedicata al mondo letterario campano. Curato dal giornalista Claudio Ciccarone, LEGGILIBRI andrà in onda durante il tg delle 14 del giovedì. “Libriamoci” ne è la versione più breve e senza schedulazione: in un minuto circa, una novità letteraria presentata dall’autore stesso. Nella prima puntata, il LEGGILIBRI sarà interamente dedicato alla crisi delle librerie, con un’intervista a Diego Guida, presidente nazionale del Gruppo Piccoli Editori e con un focus sulle province campane, dove si avverte meno, rispetto a Napoli, il calo di vendita dei libri.

Il LEGGILIBRI è un’agenda propositiva che va a incontrare i librai di tutta la regione nelle loro botteghe di diffusione di conoscenza, vene che diffondono il fluido culturale tra i vicoli dei paesi più nascosti; ma vuole anche far conoscere le attività di biblioteche, cafè letterari e di luoghi dove si producono altre forme di cultura. Un racconto della letteratura campana o che parla della Campania, non solo attuale e di novità, ma anche di quella che ne ha fatto la storia, e i suoi protagonisti.

Il LEGGILIBRIsi rivolge a tutte le età perché vuol dare spazio anche alla letteratura per l’infanzia, ai libri illustrati, ai fumetti, alla poesia, ai libri storici e di antiquariato, e poi offre interviste agli autori, ai librai e agli editori di tutta la Campania, ma anche ai lettori; e ancora presentazioni ed eventi regionali, novità e proposte di libri non recenti che magari sono già a casa, forse mai letti e abbandonati su una mensola. Un piccolo passo verso una televisione che torna a aiutare le genti a crearsi una cultura a portata di mano.

Il linguaggio e l’immagine utilizzati sono il primo semplice e accattivante, la seconda veloce e curiosa, senza far mai mancare il sottofondo musicale giusto da trovare nell’ampissimo repertorio del Jazz, colonna sonora della rubrica.

Il LEGGILIBRI, una rubrica che non nasce non solo per promuovere libri, ma solo per diffondere cultura. 

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