Vino: i segreti e le regole per servirlo nel modo giusto

Chi ama bere bene lo sa: dietro ogni bottiglia di vino c’è un processo produttivo che, a ragione, può essere paragonato alla creazione di un’opera d’arte. Precisione estrema per quanto riguarda i tempi, equilibrio fra i sentori, fiducia nella natura: tutto questo e molto altro è alla base della magia del vino.

Studiato con la massima accuratezza è anche un aspetto che riguarda il suo consumo e che è fondamentale per gustarlo al meglio: il modo in cui viene servito.

Il galateo, infatti, prevede determinate regole, fondamentali da seguire se si ha intenzione di rendere l’occasione di convivialità davvero elegante. La cura meticolosa dei dettagli parte dalla bottiglia: scegliere i migliori vini online tramite e-commerce referenziati come Tannico, garanzia di qualità e massima comodità, rappresenta solo il primo passo

La loro degustazione, infatti, non riguarda solo le papille, ma è un’esperienza sensoriale completa che coinvolge, come in un rito silenzioso, anche la presentazione in tavola.

Premettendo che molte regole cambiano a seconda della tipologia di vino scelta, è bene ricordare l’esistenza di alcuni punti fermi che, almeno una volta nella vita, tutti devono considerare.

Uno di questi riguarda lo spumante: stapparlo con il botto è un’abitudine da relegare alla sera di San Silvestro, quando il suono appena citato ha, secondo la tradizione, una simbologia di buon augurio e di prosperità per il futuro. In contesti diversi dai festeggiamenti dell’ultimo dell’anno o da brindisi speciali, è tutto tranne che in linea con il bon ton.

Quando si parla di vini a tutto pasto, è bene ricordare l’importanza di servirli non appena arriva la prima portata. Nel caso del vino rosso, si procede alla decantazione un paio d’ore prima della presentazione in tavola. Il bianco, qualora si dovesse optare per la caraffa, va travasato una ventina di minuti prima. Essenziale è riempire prima i bicchieri delle donne – sì, anche se il pranzo o la cena sono informali – partendo dalla più anziana.

Anche il modo in cui si impugna la bottiglia richiede il focus su determinate indicazioni: mai, se si ha intenzione, comprensibilmente, di dare all’occasione di convivialità quel tocco di raffinatezza che ha sempre il suo perché, tenerla per il collo. 

Va invece presa all’altezza dell’etichetta, facendo in modo, per quanto possibile, che quest’ultima sia leggibile. Bisogna posizionarsi sempre alla destra dell’ospite e riempirne il bicchiere per due terzi. Per evitare di sgocciolare, dopo aver finito di versare si effettua un rapido movimento rotatorio.

I commensali non andrebbero mai lasciati con il bicchiere vuoto (prima di riempirlo, però, è cruciale chiedere il permesso con un cenno rapido del capo).

Basilare, infine, è predisporre diversi bicchieri se il pasto prevede più di uno vino, nonché dare la possibilità di sciacquarsi la bocca con l’acqua.

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