Tiziano Ferro è ritenuto uno dei più influenti e innovativi cantautori italiani contemporanei. L’alta popolarità del suo repertorio lo ha reso tra gli artisti italiani più apprezzati e famosi in Italia e nel mondo, nonché un punto di riferimento della musica internazionale. Nel corso della sua carriera ha venduto oltre 20 milioni di dischi nel mondo.
Per celebrare questi anni di carriera è iniziato un tour che continuerà fino alla metà di luglio nei principali stadi italiani. Inoltre, anche il progetto della deluxe per il cantautore ha significato molto.
“Questo disco non è un normale repack e lo si può intuire dai contenuti – racconta Tiziano Ferro – nessuna di queste canzoni è un riempitivo, sono praticamente tutti potenziali singoli e questo è anche il motivo per cui le avevamo lasciate fuori dal disco principale. Tornare con “SONO UN GRANDE”, per me, aveva un significato simbolico, di cui ho parlato spesso. Una delle cose su cui abbiamo ragionato molto era proprio l’importanza che la mia voce fosse unica, senza collaborazioni. Collaborazioni che adoro e che ho sempre adorato, ma in questo caso sentivo il bisogno di tenere il disco principale come un blocco unico. Di conseguenza questa deluxe rappresenta l’opposto: è il coro che arriva subito dopo. Il coro degli amici, l’aggiunta, ciò che è successo a livello umano e artistico nei rapporti con le persone che ho conosciuto e con cui mi sono connesso. Da queste connessioni sono nate queste canzoni”.

All’età di cinque anni ha ricevuto come regalo di Natale la sua prima tastiera Bontempi, il primo approccio con la musica. Con quella tastierina inizio a comporre le sue prime canzoni all’età di sette anni. Due di questi brevi brani, realizzati nel 1987 e intitolati “Il cielo” e “Gli occhi”, vennero successivamente inseriti come tracce fantasma nel terzo album in studio “Nessuno è solo”.
Sfoga nella musica la sua difficile adolescenza partecipando a corsi privati di chitarra classica, canto, pianoforte e batteria. Nel 1994 ebbe una piccola esperienza di doppiaggio prestando la voce al personaggio di Jan nella prima edizione dell’anime “Il mio amico Patrasche” e due anni più tardi entrò a far parte del Coro Gospel di Latina Big Soul Mama Gospel Choir, dove si appassionò alle atmosfere e ai ritmi della musica nera statunitense. Successivamente partecipa a un corso a distanza per doppiatore cinematografico, cominciando a collaborare come speaker per alcune radio locali della sua città, oltre che per Radio Luna.

Fino ad arrivare al 2001 in cui è cominciata una carriera che non si è mai interrotta costellata di successi, incontri e tanta musica che ha segnato intere generazioni.
Inoltre, ci sono diversi featuring che stanno segnando il panorama artistico del momento. Nell’ultimo album c’è anche una simbiosi con Lazza per il remaster di XXDONO.
Nello specifico dice: “Lazza mi scrisse quando ancora era un ragazzo che stava iniziando a farsi largo nel mondo della musica. Era un mio fan e ci scrivemmo, come ormai succede spesso, su Instagram. Di lui mi colpiva non solo lo stile rap ma anche il fatto che fosse un ottimo musicista, uno capace di suonare anche Mozart all’occorrenza. Quando tempo dopo lo vidi sul palco di Sanremo rimasi stupito positivamente dal suo passaggio. Era uno dei pochi artisti sempre in nota e il pezzo era bellissimo, il mio brano preferito di quella edizione. Auguro a Lazza, un artista completo e fortissimo, una lunghissima carriera e di continuare a scrivere canzoni che possano rimanere, come quella “Cenere” che me lo ha fatto scoprire, nel cuore e nella testa del pubblico”.

Ma non solo, per Tiziano molto speciale anche l’incontro con Shiva e Ditonellapiaga di cui ha detto: “Shiva è stata una grande scoperta per me perché devo ammettere, non lo conoscevo benissimo, conoscevo il suo nome, ma non la sua discografia. Si è avvicinato a me con grande passione, grande rispetto, quasi in silenzio e ho scoperto un ragazzo in contatto con sé stesso, con la sua parte fragile, con la sua sensibilità, con delle idee bellissime e con tanta voglia di fare. Abbiamo iniziato a scrivere e, scrivendo con una persona così, sono uscite fuori due canzoni: una è finita nel suo disco e l’altra nel mio. È stato bello collaborare con questo ragazzo perché io adoro testimoniare ciò che sta accadendo nella nuova musica italiana. Adoro vedere i ragazzi giovani sforzarsi di andare oltre il loro piccolo orticello e il piccolo studio di registrazione; aver bisogno di imparare da chi ha più esperienza, perché hanno ascoltato”.
I biglietti per il tour STADI26 sono già disponibili su www.livenation.it/tizianoferro e ad 8 mesi di distanza sono già stati venduti oltre 300.000 mila tagliandi oltre ad aver raddoppiato gli appuntamenti di Milano e Roma.
Il tour, prodotto e organizzato da Live Nation, vedrà Tiziano Ferro esibirsi in 12 date negli stadi delle principali città italiane (per info www.livenation.it):
30 maggio 2026 LIGNANO – Stadio Teghil
6 giugno 2026 MILANO – Stadio San Siro
7 giugno 2026 MILANO – Stadio San Siro
10 giugno 2026 TORINO – Allianz Stadium
14 giugno 2026 BOLOGNA – Stadio Dall’Ara
18 giugno 2026 PADOVA – Stadio Euganeo
23 giugno 2026 NAPOLI – Stadio Diego Armando Maradona
27 giugno 2026 ROMA – Stadio Olimpico
28 giugno 2026 ROMA – Stadio Olimpico
3 luglio 2026 ANCONA – Stadio Del Conero
8 luglio 2026 BARI – Stadio San Nicola
12 luglio 2026 MESSINA – Stadio San Filippo
Radio Italia Solomusicaitaliana è la radio ufficiale del tour.