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Stefano Maggio
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Stefano Maggio: “Che emozione far ballare tutto l’Olimpico agli Euro 2020”

Musicista, compositore, produttore e cantante italo-tedesco, Stefano Maggio vanta una ricca esperienza nella produzione musicale e nel sound design.

Dai brani dance a spot e jingle per la Tv fino all’insegnamento universitario, Stefano – italiano con madre tedesca – ha lavorato anche come vocal coach per il talent show “Popstars” in Germania e dal 2004 è presente con le sue produzioni in ogni uscita “Hit Mania”, la compilation più venduta in Italia.

Zoom Magazine lo ha incontrato a pochi giorni dal termine della sua ultima (ed entusiasmante) esperienza: Stefano Maggio, infatti, è stato il DJ ufficiale di Euro 2020 all’Olimpico di Roma

Stefano, un bilancio della tua esperienza che ti ha visto protagonista durante le partite di UEFA EURO 2020?

E’ stato veramente un onore essere scelto dalla UEFA per questo ruolo, anche perché penso di essere stato il primo Dj/Producer in Italia a poter suonare davanti ad un pubblico così grande dopo i vari lockdown. Durante la prima partita, l’inaugurazione, si percepiva tantissimo quanto alla gente mancasse lo svago e lo stare insieme dopo tutte le difficoltà dovute alla pandemia. C’era un’atmosfera elettrica, molto particolare, e tanta voglia di far festa e stare insieme.
La mia postazione, bellissima e curata nei minimi particolari dallo sponsor VIVO, era a un paio di metri dalla bandierina dell’angolo, quindi praticamente ero in campo. Meno male che ho resistito all’istinto di inseguire qualche palla vagante (ride, ndr)!
Ci sono stati dei momenti scenografici, con le mia performance trasmesse live anche sui megaschermi dello stadio, e altri in cui dovevo semplicemente scegliere il brano giusto per dare un certo tipo di atmosfera, il tutto coadiuvato da un pool di professionisti fantastico. Fra l’altro sono felicissimo di aver contribuito al successo 2.0 di “Un’estate italiana/Notti magiche” che ho deciso di suonare al fischio finale di una vittoria dell’Italia e che poi giocatori e spettatori hanno immediatamente recepito con energia.
In poche parole, un’esperienza sia professionale che umana indimenticabile, un mese intensissimo, pieno di nuove conoscenze, musica, remix, giornate intere allo stadio e culminato perfettamente con la vittoria dell’Italia.
Unire calcio e musica, le mie 2 passioni, è una cosa che adoro fare e già in passato ho prodotto la sigla per i Mondiali sulla RAI e coprodotto (e anche cantato) la suoneria più scaricata del Poo Poo quando l’Italia vinse nel 2006. Qualcuno dice che porto bene! 🙂

Come nasce la passione per la tua professione?

Suonavo pianoforte già da piccolino e ricordo che mi divertivo tantissimo a inventare canzoni sul pianoforte. Penso, però, che la vera passione sia scoppiata durante l’adolescenza quando sono rimasto letteralmente folgorato da gruppi come Genesis, Queen, Pat Metheny, Sigue Sigue Sputnik, Yngwie Malmsteen, Pfm e tanti altri. Provavo a riprodurre i loro brani sulle mie tastiere e registravo con i primi multitraccia.
Ho iniziato studiando il pianoforte fin da piccolo e negli anni ho aggiunto canto, computer music, ecc. Anche oggi dedico una parte del mio tempo allo studio, in particolare a tutto ciò che concerne gli aspetti di registrazione e finalizzazione di un lavoro musicale.
Oltre all’aspetto puramente artistico, mi piace moltissimo anche quello del music business: infatti sono socio di una piccola etichetta discografica dove ho l’opportunità di stare anche dall’altra parte del tavolo.

Quali sono le più grandi soddisfazioni che hai ottenuto?

Da quando sono papà è meraviglioso far registrare e partecipare i miei piccolini quando compongo sigle e brani per bambini che sia Rai YOYO o canzoni tedesche dalle milioni di views su YouTube.
In generale, ricordo la gioia per la mia prima sigla prodotta per la TV, la mia partecipazione come vocal coach nel casting show “Popstars” in Germania, i dischi d’oro e di platino vinti per il lavoro con Giovanni Zarrella, i tanti brani prodotti per la compilation Hit Mania, senza dimenticare questa esperienza musicale agli europei.
Ma devo dire che ogni volta è meraviglioso quando un lavoro nel quale ho partecipato trova la sua strada, che sia in un film, in tv o, semplicemente, su Spotify.

C’è un artista con il quale ti piacerebbe collaborare?

Troppi da elencare… Forse qualcuno molto diverso da me e lontano anche geograficamente: mischiare generi ed esperienze musicali è meraviglioso.

Un sogno nel cassetto?

Ne ho tanti e ovviamente cambiano in base all’umore del momento (ride, ndr)! Un’idea che mi piacerebbe realizzare fra qualche anno è un casale in campagna con rifugio/aiuto per animali in difficoltà in cui vivere a contatto con la natura e lavorare. Non mancherà uno studio di registrazione moderno e spazioso in cui poter invitare amici e colleghi da ogni parte del mondo a creare e produrre bella musica.

Guarda Stefano Maggio all’Olimpico di Roma:

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