Partecipare alla Festa del Cinema di Roma è stato, per lui, un sogno diventato realtà. L’attore siciliano Salvatore Piemonte ha vissuto giornate intense tra passerelle, photocall, incontri con grandi protagonisti dello spettacolo e la magia del cinema vissuta da vicino.
Un’esperienza che ha segnato una tappa importante del suo percorso artistico: un momento di crescita e consapevolezza che lo ha motivato a inseguire con ancora più determinazione la sua passione per la recitazione e il desiderio di emergere nel panorama cinematografico.
“Sul red carpet mi sembrava di vivere un sogno”
Com’è stato vivere l’esperienza della Festa del Cinema di Roma? Cosa ti ha colpito di più, al di là del glamour?
Mi ha colpito il fascino e il carisma delle grandi celebrità che sfilano sul lungo tappeto rosso, l’accoglienza che ho ricevuto, la bellezza e la raffinatezza dell’evento.
Vivere in un contesto simile è stato come un sogno. Ho potuto finalmente provare l’emozione di sentirmi parte di una manifestazione che ho sempre seguito con curiosità e ammirazione. Ero molto emozionato e quasi non credevo di essere davvero lì.
Hai avuto qualche incontro o momento particolare che senti possa influenzare il tuo percorso artistico?
Ho incontrato molti personaggi importanti, tra cui Ronn Moss e Maurizio Battista durante la cerimonia degli Italian TV Awards, allo Spazio Lazio Film Commission.
Ho partecipato anche a una trasmissione che mi ha dato la possibilità di ottenere una visibilità diversa. Diciamo che questa esperienza mi ha aperto la porta a nuove opportunità, che spero possano concretizzarsi con il tempo.
Il contatto con altri professionisti del cinema ha cambiato il tuo modo di vedere la recitazione o il settore?
Il mio modo di vedere la recitazione non è cambiato, ma incontrare professionisti del settore mi ha reso più forte e più convinto di ciò che voglio e amo fare.
Conoscere persone che lavorano nel cinema ha rafforzato ulteriormente il mio interesse per la recitazione e il valore che essa ha per me.

“Vorrei interpretare un personaggio introspettivo”
Dopo questa esperienza, quali passi concreti vorresti fare per consolidare la tua carriera?
Vorrei collaborare con attori di grande esperienza, partecipare a una serie TV e interpretare un personaggio introspettivo.
Mi piacerebbe prendere parte ad altri eventi che possano darmi maggiore visibilità. Il mio obiettivo è far emergere la mia passione e il mio talento.
Ti senti più motivato a rimanere in Italia o stai pensando anche a esperienze internazionali?
Mi piacerebbe molto fare esperienze internazionali. Non ci penserei due volte a lasciare tutto per vivere un’opportunità all’estero.
Per me non c’è nulla di più importante di questo. Nella vita si fanno delle scelte, e io metto sempre il cinema e la mia carriera al primo posto.
C’è un tipo di ruolo o di progetto che sogni di affrontare ora che hai più visibilità?
Vorrei prendere parte a un film capace di lasciare il pubblico con il fiato sospeso: una storia toccante ma allo stesso tempo accattivante, distribuita nelle sale cinematografiche.
Il mio più grande amore è, e resterà sempre, il cinema.
Qual è la lezione più importante che ti porti a casa da questa edizione del festival?
Mi sono messo in gioco e alla prova, e come tutte le esperienze di vita anche questa mi ha dato un valore aggiunto rispetto a ciò che sono oggi.
Confrontarmi e toccare con mano questa realtà è stato davvero importante per me, sia come attore che come persona.
“Tra cinque anni mi vedo come un attore affermato”
Come immagini il tuo percorso nei prossimi cinque anni — più cinema d’autore, serie, teatro, o magari regia e scrittura?
Immagino e mi auguro un percorso fatto di esperienze, traguardi e successi.
Mi vedo come un attore che è riuscito ad affermarsi e a consolidare la propria carriera. So di potercela fare, ma ho anche la consapevolezza della tenacia e dell’impegno che serviranno perché tutto questo accada.