Salvatore Piemonte: “I talent show sono una grande opportuinità”

Il mondo dei talent show è di nuovo “in discussione”. Nei giorni scorsi un coro di polemiche si è sollevato, circa il valore o meno di trasmissioni che danno la possibilità e la natalità a diversi personaggi che raggiungono una popolarità immediata senza gavetta. Ne parliamo con Salvatore Piemonte, giovane attore catanese, che ci racconta il punto di vista di una categoria di artisti che raggiungono i loro obbiettivi con lo studio e il duro lavoro senza la facilità delle telecamere come nel caso di cantanti e ballerini.

In questi giorni è rimontata una polemica antica che condanna i talent show, accusati di illudere chi vi partecipa perché solo uno su mille ce la fa. Tu cosa pensi dei talent? 

Il mio pensiero sui talent e sui programmi che seguono questo format televisivo è sicuramente positivo. Ritengo che i talent show siano una bella opportunità perchè offrono la possibilità a molti giovani di poter intraprendere un percorso di crescita personale in ciò che più amano fare. Da Amici a X Factor l’obiettivo è quello di dare spazio a chi ha davvero un grande talento. Spesso accade che di molti non si senta più parlare, ma accade anche che singole personalità si creino una carriera. 

Ce ne sono per tutti i gusti: dalla musica, alla danza. Eppure manca quello sulla recitazione. Avrebbe piglio televisivo secondo te? 

La recitazione è un’arte come la danza e il canto, un attore potrebbe trovarsi a cantare o a ballare in un film. Un talent sulla recitazione servirebbe per imparare cose che in recitazione potrebbero servire. Bisognerebbe provare per testare il risultato e valutarne gli esiti. Sicuramente sarebbe una novità e le novità incuriosiscono il pubblico e poi non capisco perché già non ci sia un programma così. 

Alcuni concorrenti di “Amici”, dopo aver beneficiato del programma, ne parlano male. Come mai secondo Te? 

Fondamentalmente non lo so perché, io sarei grato di questa opportunità. Io credo che il successo o l’insuccesso dipendano da noi e i talent sono solo un mezzo. Non voglio fare il moralista ma a volte bisognerebbe essere oggettivi e tenere le considerazioni personali per se stessi. Ognuno di noi ha il proprio vissuto e la propria esperienza e su questo non c’è niente da dire. 

Se ti dovessi inventare un talent show, come lo vedresti?
Io inventerei un talent dove in una scuola gli attori si sfidano per avere un ruolo in un cortometraggio, serie TV o rappresentazione teatrale. Immagino un talent dove la fatica e la bravura di ogni singolo concorrente potrebbe essere il vero motivo del raggiungimento di un sogno. Mi piacerebbe vedere un giorno un programma del genere. 

È più difficile emergere per un cantante o per un attore? Quali sono le differenze? 

La differenza sta nello strumento che si usa come la voce per un cantante e l’espressività corporea per un attore ma in comune si ha l’interpretazione. Non so per chi sia più difficile ma so che entrambe le strade sono difficili da percorrere. Ogni tanto ci vorrebbe anche una buona dose di fortuna oltre che la bravura individuale. 

Da pochi giorni si è concluso il Festival cinematografico di Taormina. A differenza di Cannes, Venezia e Roma che sono vere e proprie gare, queste kermesse più piccole sono solo una sfilata di nomi importanti o valorizzano il mondo cinematografico? 

Posso esprimere il mio parere a riguardo su quest’argomento dicendo che oltre una sfilata di nomi e vestiti importanti ogni manifestazione cinematografica ha il suo scopo. Il Festival di Taormina offre un omaggio al cinema e ai suoi celebri nomi ed è un evento molto atteso nell’isola. Il fascino della Sicilia come ambientazione e di Taormina come scenario si unisce ai nomi cinematografici più celebri e sicuramente è un evento da vedere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.