Premio Artis Suavitas 2025: cultura, memoria e impegno civile nella cornice di Paestum

Si è svolta ieri sera, nella suggestiva cornice del Tempio di Nettuno nel Parco Archeologico di Paestum, la cerimonia conclusiva del Premio Artis Suavitas 2025, giunto alla sua sesta edizione. Una serata ricca di emozioni e contenuti che ha celebrato l’eccellenza culturale e l’impegno civile, confermando il valore simbolico del riconoscimento.

Un premio alla memoria: il tributo alle famiglie Cecchettin e Tramontano

Tra i momenti più toccanti della serata, il premio conferito alle famiglie Cecchettin e Tramontano, riconosciute come “custodi della memoria” di Giulia Cecchettin e Giulia Tramontano, vittime di femminicidio.

Grande emozione ha suscitato la proiezione del video che ha documentato la consegna privata del premio ai Pinguini Tattici Nucleari, avvenuta nei giorni scorsi a Napoli per mano di Loredana Femiano, madre di Giulia Tramontano. Il riconoscimento è stato assegnato per il brano Migliore, dedicato a Giulia e al piccolo Thiago, il bimbo che portava in grembo.

Gino Cecchettin, presente alla cerimonia con il figlio Davide, ha sottolineato l’importanza della testimonianza e dell’impegno attraverso la Fondazione intitolata alla figlia Giulia: “Cerco di portare la mia testimonianza di padre per far capire come la vita vada vissuta e sia un dono da onorare”.

Loredana Femiano ha aggiunto: “Sono nata per fare la mamma e mi sento tale. Più si va avanti, più è doloroso”.

Le famiglie Cecchettin e Tramontano

I premiati: tra giustizia, arte e scienza

Tra i protagonisti della serata anche Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica a Napoli, premiato per il suo impegno nella lotta alla criminalità organizzata: “La mafia si nutre del nostro consenso. Finirà quando si smetterà di offrire il caffè al mafioso nel bar del paese”.

Premiati inoltre:

  • Debora e Nicola Massari, per l’eccellenza dell’alta pasticceria italiana
  • Marco D’Amore, attore e regista, che ha parlato del proprio lavoro come osservatorio sociale
  • Gennaro Esposito, chef, premiato attraverso la moglie Ivana D’Antonio
  • Paolo Nespoli, astronauta, che ha ricordato il valore della cooperazione internazionale nello spazio
  • Raffaele Morelli, psicologo e saggista
  • Pierluigi Acquaviva, imprenditore
  • Ji Shaofeng, direttore dell’Hubei Museum of Art di Wuhan
  • Alessio Boni, attore
  • Valeria Angione, content creator
  • Helidon Xhixha, scultore contemporaneo

L’Albero della Cultura: simbolo del Premio Artis Suavitas

A tutti i premiati è stata consegnata la scultura simbolo del premio, “L’Albero della Cultura”, realizzata dall’artista Cettina Prezioso con Anna Napolitano. L’opera raffigura una figura umana che trae linfa dai libri e dalle radici della propria terra, incastonata in una ruota che simboleggia il legame tra memoria, trasformazione e tempo.

Artis Suavitas nasce per valorizzare chi, con il proprio impegno, contribuisce a costruire un tessuto culturale più consapevole – ha dichiarato Antonio Larizza, fondatore e presidente dell’associazione –. Riconoscere il merito attraverso l’Albero della Cultura è un atto di responsabilità verso il presente e il futuro”.

Spazio ai giovani e al talento accademico

Durante la serata sono stati premiati anche Elvira Scognamiglio, Raffaele Minieri e Marianna Squillante, vincitori del riconoscimento per le migliori tesi di laurea magistrale presentate da studenti delle università campane.

Ospiti e red carpet tra arte e cultura

A impreziosire la serata la presenza di Iginio Massari, membro del comitato scientifico del premio, dell’artista Alfred Mirashi “Milot”, consulente per l’arte contemporanea, e dell’attrice George Li.

La cerimonia è stata preceduta da un elegante red carpet e da un momento conviviale presso Villa Salati, che ha accolto ospiti, premiati e stampa in un’atmosfera di grande prestigio.

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