Michele Affidato porta l’arte al cuore del Premio Caccuri

Il Premio Letterario Caccuri ogni anno trasforma il suggestivo borgo calabrese in un palcoscenico nazionale dedicato alla saggistica, alla cultura, al giornalismo. La manifestazione è organizzata dall’accademia dei Caccuriani presieduta da Adolfo Barone e dal vicepresidente Olimpio Tallarico

Gad Lerner con il saggio “Gaza. Odio e amore per Israele”(Feltrinelli), ha vinto l’edizione 2025. Al secondo posto, a pari merito, gli altri tre titoli finalisti: “Spettri” di Monica Maggioni (Longanesi), “L’Eresialiberale” di Alessandro Sallusti (Rizzoli) e “Trump. Vita di un presidente contro tutti” di Gennaro Sangiuliano (Mondadori).

I finalisti sono stati insigniti con la “Torre d’Argento”, l’iconica scultura realizzata dal celebre maestro orafo Michele Affidato, noto per le sue splendide creazioni realizzate per i grandi eventi italiani, come il Festival di Sanremo. Affidato è da anni considerato l’orafo dei Papi, tante sono state le opere realizzate per il Vaticano. Il maestro orafo omaggia ogni anno il Premio Caccuri riproducendo la torre del castello del VI secolo, simbolo identificativo del borgo crotonese.

Michele Affidato accanto al procuratore Nicola Gratteri che a Caccuri ha presentato il suo ultimo libro

La scultura di Affidato non è stata consegnata soltanto agli autori in gara, ma anche ad altre eccellenze del panorama culturale calabrese e nazionale: l’antropologo e scrittore Vito Teti, lo storico dell’arte e divulgatore Jacopo Veneziani, il giornalista Piero Marrazzo. Nel corso della manifestazione è stata conferita la “Colonna d’Oro”, altra creazione di Michele Affidato, a Giordano Bruno Guerri, Presidente delle giurie del Premio. Con la sua eleganza e il suo valore simbolico, la “Torre d’Argento” non rappresenta soltanto un riconoscimento artistico, ma un segno tangibile di un impegno condiviso con gli organizzatori, l’Accademia dei Caccuriani e tutti i volontari, per la cura e la dedizione con cui rendono possibile questa straordinaria manifestazione.

Il legame di Michele Affidato con il Premio Caccuri va ben oltre la realizzazione della scultura: l’artista, da anni, è parte attiva nella promozione dei valori che l’evento incarna, in un impegno che si traduce non solo in arte, ma in partecipazione concreta. Una presenza che testimonia una visione in cui l’arte diventa strumento di dialogo, coesione sociale e riscatto civile. 

Tra i tanti eventi all’interno del ricco calendario di incontri, si è svolto il talk: “Nuove prospettive dalla Provincia di Crotone”, che ha visto la partecipazione di Monsignor Alberto Torriani, Arcivescovo di Crotone-Santa Severina; Domenico Guarascio, Procuratore della Repubblica di Crotone; lo scultore Antonio Affidato e Marco Roncalli in veste di vaticanista. È stato presente anche in questa edizione il procuratore Nicola Gratteri che ha presentato il suo ultimo libro. 

È un onore per me creare la Torre d’Argento per celebrare i vincitori di questa kermesse nazionale, – ammette il maestro Affidato – segno tangibile di una comunità che crede nella cultura come valore fondante. Caccuri non è solo un borgo: è un simbolo. Un luogo dove l’arte e la parola si danno appuntamento, ogni anno, per scrivere insieme una nuova pagina di storia”.

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