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meazza le parti peggiori
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Meazza: “Esorcizzo un amore tossico con una canzone”

L’amore non fa sempre rima con felicità. Esistono forme di relazione tossiche che possono causare dolore, costringendo uno dei partner della coppia a fare rinunce, modificandone la personalità. Un tema su cui vale la pena riflettere, al centro del nuovo singolo di Meazza, “Le parti peggiori“, in questi giorni in rotazione radiofonica e disponibile su tutte le piattaforme digitali.

Il brano, accompagnato da un videoclip ricco di simbolismi, “parla di relazioni travolgenti” – afferma Meazza – “di quei rapporti in cui il dolore è grande tanto quanto il sentimento. Quelle storie in cui ci mettiamo d’impegno per ferire l’altro in un gioco di potere che finisce per far male anche a noi stessi. Un testo che tocca, insomma, il lato oscuro delle relazioni amorose, reso leggero da un’atmosfera elettro-pop.

Qual è lo stato emotivo che ha guidato la composizione de “Le parti peggiori”?

Le parti peggiori” parla di relazioni tossiche, quelle in cui si tira fuori il peggio per affermare la
propria supremazia all’interno della coppia. È un testo autobiografico? Sì. “Le Parti Peggiori” tratta un argomento importante: l’aspetto “black” dell’amore. La manipolazione, l’ego, le insicurezze e tutti quegli elementi che ci portano a condurre relazioni “tossiche”. Il brano è nato, come accade sempre per tutti i miei pezzi, di getto. Mi sono trovato a fare i conti con questa tematica solo dopo averne fatto esperienza e, di conseguenza, a fare i conti con ciò che stavo vivendo.

Mark Twain diceva: “Ama come se non fossi mai stato ferito”. È possibile secondo te?

Certo, è tutta una questione di punti di vista. Non ci sono limiti. Una bella frase diceva: “Tu puoi
essere chi vuoi basta che lo vuoi
”.

Cosa avrebbero dovuto insegnarci da piccoli sull’amore?

Che è un’avventura.

Il brano è abbinato ad un Love Test: come nasce l’idea?

Il Love Test è un’idea che ci è venuta discutendo in team. Abbiamo voluto creare un qualcosa che
portasse l’ascoltatore ad interagire in modo creativo con “Le parti peggiori“. Il risultato è un Love Test
autoironico che punta anche a smorzare la pesantezza della tematica.

Qual è l’obiettivo che vorresti raggiungere con la tua musica?

L’emancipazione.

Hai seguito l’ultimo Festival di Sanremo? Chi ti ha colpito?

Fulminacci mi è piaciuto molto.

Ti piacerebbe calcare quel palco?

Perché no?

Cosa dobbiamo aspettarci da te nel 2021?

Suonare e tornare a fare live, si spera. Inoltre abbiamo nuovi brani prodotti che aspettano solo di
uscire. Valuteremo quale sarà la migliore strategia di lancio. Non vedo l’ora che possiate sentirli.

Guarda “Le parti peggiori” di Meazza:

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