Maurizio Casagrande: “Il politicamente corretto è una piaga della società”

Il 21 e il 22 febbraio torna in scena con La prova del nove al Teatro Ghione di Roma. Un viaggio tra musica, comicità e momenti di leggera riflessione con l’ironia e il talento inconfondibile di Maurizio Casagrande, quasi un vero e proprio antidoto alla noia e alla routine.

Seguendo un canovaccio che richiama la commedia dell’arte, Casagrande si muove con la disinvoltura di un vero istrione: canta, recita, suona — passando con naturalezza dalla consolle alla batteria, fino alla chitarra elettrica — e conquista il pubblico con la sua energia contagiosa e con quell’ironia partenopea che da sempre lo contraddistingue.

Al suo fianco, un cast di grande talento: la cantautrice napoletana Annamaria Lequile (in arte Ania Cecilia), il comico Bruno Galasso e i musicisti Giuseppe Iervolino, Sergio Dileo e Salvatore Rainone, che danno vita a una serie di irresistibili siparietti comici nei panni di colleghi svogliati, ritardatari e complottisti.

Il pretesto scenico che innesca la trama è l’amara comicità di un artista che scopre di non essere mai davvero riconosciuto — nemmeno da chi lavora con lui — e che si trova costretto a fare i conti con la propria identità e con la confusione del mondo dello spettacolo.

Il titolo, La Prova del Nove, allude alla verifica finale prima del debutto, ma anche a una più profonda metafora della vita: come nella matematica — spiega Casagrande — “non sempre tutto torna come previsto, e la prova del nove serve a capire se l’operazione è stata fatta nel modo giusto. Ma, si sa, non sempre funziona… e la serata che vedrete ne sarà la dimostrazione. Buon divertimento… voi che potete!”.

L’attore, regista e sceneggiatore partenopeo torna in scena con questo lavoro teatrale dove la musica, il teatro e la comicità convivono insieme dando vita a equivoci e momenti esilaranti.

«Voglio fare uno spettacolo musicale, fresco, divertente, da bere tutto in un sorso per togliersi la sete di svago dell’estate – dichiara Maurizio Casagrande. Ho deciso di portare in scena un’idea fatta di belle canzoni, di racconti interessanti, di sketch divertenti, di piccoli momenti di riflessione diluiti in una risata e il tutto in compagnia di bravissimi attori, cantanti e musicisti».

Sul palco ci saranno anche Ania Cecilia e Bruno Galasso e una piccola orchestra composta da Giuseppe Iervolino, Sergio Dileo e Salvatore Rainone. 

In questa intervista ha parlato anche del rapporto con la musica, del caso Andrea Pucci a Sanremo 2026 e di comicità, satira e di come è cambiato il pubblico negli ultimi anni.

Guarda la videointervista a Maurizio Casagrande

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