Icona pop, stella del cinema adulto e pioniera di una trasgressione mai nascosta, Ilona Staller si racconta senza filtri in questa intervista esclusiva, ripercorrendo i momenti clou di una vita sopra le righe tra arte, politica e provocazione.
Scrivono: “In una donna abitano più sfumature e, nel suo caso, sono quelle di modella, cantante, attrice di cinema per adulti, artista, conduttrice radiofonica, deputata, madre, autrice, idealista, avanguardista in fatto di tendenze”. Tutto giusto?
Mi ritengo un’artista del mondo, in quanto viaggio sempre. Sono mamma, modella, cantante, attrice; sono stata una pornodiva e anche una conduttrice radiofonica. Sicuramente anche idealista, pittrice e cerco di essere in avanguardia e di tendenza.
Hai detto: «In Italia ho cambiato il comune senso del pudore. Un fan mi ha scritto che compra il libro solo se ci sono foto di me nuda. Non sono foto pornografiche. Sono abbastanza nude ma non porno». Sei stata una donna più erotica o pornografica, alla fine dei conti?
Sono felice di aver cambiato il comune senso del pudore in Italia. Mi avevano denunciato nei anni ‘80 per i miei spettacoli con i nudi e i veli trasparenti. Ero una fatina erotica e porno, e il pubblico letteralmente andava in delirio.
Scrivono: “A Ilona Staller, come a Cicciolina, è sempre piaciuto viaggiare con la fantasia. Il suo mondo ideale potrebbe essere descritto come fiabesco, a tinte rosa, dove la gente è buona, felice ed egualitaria.” La tua coroncina è diventata iconica…
ll personaggio di Cicciolina l’ho costruito con amore. Ho inventato la coroncina botticelliana che poi diventò un sogno proibito sui palcoscenici di tutto il mondo. Tuttora sono ospite nelle discoteche a cantare.

Nel tuo libro, “Per amore o per forza”, la prima cosa che si legge è una frase del Vangelo: «Molti peccati le saranno perdonati perché molto ha amato». Sei stata più amata o hai più amato?
Forse sono io che ho cercato l’amore e ho cercato di essere amata.
Ci sono stati tanti uomini nella tua vita. Umberto Orsini ti disse: “Sto finendo il mio rapporto con Ellen Kessler e mi sono innamorato di te. Mettiamoci insieme”. Tu hai detto no perché eri invaghita di un altro, ma anni dopo hai raccontato di esserti pentita perché “vibravate insieme”. Era così?
Di Umberto Orsini mi piaceva la sua grande intelligenza e le sue doti attoriali; abbiamo avuto una relazione breve ma intensa.
A proposito di peccati: hai mai avuto paura del giudizio degli altri? Di essere considerata una “peccatrice”?
Il peccato non esiste. Il sesso è meraviglioso in tutte le sue sfumature e io ho provato tutto e non mi pento di nulla.

Chi è stato il partner con cui ti sei sentita più libera?
Il più grande porno attore era John Holmes. Era un divo a tutti gli effetti.
Qual è la tua definizione di libertà?
La libertà per me è molto importante, forse per questo dopo il primo matrimonio con Jeff Koons Dabcui, da cui è nato nostro figlio Ludwig, ho voluto rimanere single. Io amo essere libera, prendere decisioni in totale libertà. Se mi si togliessero la libertà sarebbe come uccidermi.
Nel libro racconti di quando eri bimba in Ungheria, passi attraverso la rivoluzione del 1956, e poi parli dei servizi segreti dell’Est. Che bambina sei stata?
Ero una bambina dolce e sorridente. Mi ricordo bene di quando arrivarono i carri armati e invasero la città di Budapest. Mia madre era molto preoccupata e ricordo bene la fuga per nascondersi nei bunker. Avevo solo tre anni.

Dopo il divorzio dei tuoi genitori siete caduti nella povertà più assoluta. Che genitori sono stati i tuoi? Come avete ricominciato a vivere?
Mia mamma era una donna molto intelligente. Lavorava come ostetrica e nei tempi liberi scriveva delle novelle bellissime. Papà ha lasciato me e i miei fratelli quando avevamo tre anni. Mamma si era ritrovata con pochi soldi in tasca e cercò di trovare più lavori possibili.
Per te l’arrivo in Italia è stato importante, ma hai detto qualche anno fa che gli italiani non sono più allegri come una volta. Come sono adesso gli italiani?
Arrivai in Italia nel ‘72. Milano mi ha accolta e ho iniziato a fare la fotomodella per mantenermi. Due anni dopo mi spostai a Roma per cominciare a lavorare col cinema. Inizialmente ebbi delle piccole parti nei film, poi mi sono stati offerti dei ruoli importanti da protagonista. Quando sono arrivata la gente era meravigliosa: per strada si ballava e cantava. Purtroppo oggi tutto è diverso. Ci sono tanti problemi economici e troppe guerre. La gente vuole la pace però.

L’Italia la conosci bene perché c’è stata un’importante parentesi politica. Nelle tue proposte di legge ti sei interessata di diritto all’affettività per i detenuti, di educazione sessuale nelle scuole, di rispetto dei diritti degli animali. Anni belli?
Io ho amato molto il leader politico Marco Pannella. Chiesi di mettermi sulla lista dei Radicali ed ero la numero 49. Sono stata votata da 20.000 cicciolini nel 1987 e sono stata deputata per cinque anni. La politica purtroppo è cambiata molto.
Sei una donna felice?
La mia felicità sarebbe quella di rientrare negli USA per andare a trovare mio figlio, ma continuo ad avere problemi per il rilascio del visto.
Oggi cosa vorrebbe fare Ilona Staller?
Vorrei lavorare in tv, magari nei reality show. Mi piacerebbe trovare un grande produttore che firmi un film o una fiction sulla storia della mia vita.
Di Simone Lemmo, da Vero (10/09/2026)