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Francesco Malfitano
CULTURA

Francesco Malfitano: “La cultura e l’arte ripartono dalle Eolie, cuore del Mediterraneo”

Francesco Malfitano, siciliano, ma soprattutto eoliano, avvocato, padre di tre figli. Ha studiato e vissuto per 15 anni a Bologna, dove ha avuto la possibilità di incontrare amici di Comunione e Liberazione che lo hanno sempre sostenuto e accompagnato in un percorso di conoscenza.

Oggi si occupa di legislativo alla Camera dei deputati, nutrendo una grande passione per i dialoghi che possono innestarsi con tutto ciò che è arte. Gli interessa cogliere le provocazioni e gli stimoli culturali che hanno contraddistinto nella storia, recente e meno recente, il nostro Bel Paese, sia da un punto di vista storico artistico che sociale. Avere il maggior numero di siti Unesco al mondo è certamente motivo di vanto ma soprattutto richiamo alla storia, che non deve essere un ricordo nostalgico del passato, ma piuttosto uno stimolo per il presente: la possibilità di confrontarsi con un reale certamente complesso ma da leggere con strumenti che spesso ci vengono dal passato.

Isole Eolie 2021. Un anno cruciale, per tutti. Ma per queste meravigliose isole, emblema della bellezza e del relax, una responsabilità in più. Quella di stimolare il sogno, l’evasione. Da dove nasce la sua idea di una mostra nel chiostro normanno?

Dopo questo anno e mezzo di lockdown, ma non solo, dopo un torpore generale, in ogni anfratto della società e forse anche di tante menti che costituiscono il nostro amato Paese, dopo queste necessarie mascherine che ci hanno tolto una mimica fondamentale per dialogare, per incontrarsi, paure che hanno preso il sopravvento su desideri, insieme a tanti amici di Lipari, Forlì, Napoli, Bogotà, Rimini e Roma con l’Associazione “Un Sanpietrino” abbiamo immaginato un momento in cui domandarci cosa sia una ripartenza, cosa serva per ripartire, verso dove ripartire, perché ripartire. E così questa intuizione ha immediatamente fatto i conti con la tradizione, con la storia. E quindi il Chiostro normanno benedettino di Lipari del 1061, luogo che storicamente ha rappresentato una ripartenza. I monaci benedettini trovarono una Lipari devastata e saccheggiata dai pirati saraceni, tutto era perso. Ma con grande umiltà e coscienza del messaggio evangelico che portavano si sono messi a costruire un chiostro e attorno a quel chiostro, ancora di grande bellezza e potenza evocativa, la civiltà alle Eolie ha ripreso fiato. Ecco perché abbiamo immaginato e realizzato una mostra di arte contemporanea proprio qui, in questo luogo. Una mostra che potesse mettere a tema la ripartenza, un sospiro di ripartenza, interrogando tutti su questo: artisti, poeti, attrici, pianisti e politici. Non un’evasione, ma piuttosto un impegno a capire cosa stia realmente accadendo. Le Eolie sono patrimonio Unesco per bellezza, e le migliaia di turisti da ogni parte del mondo che ogni anno vi trascorrono le vacanze ne sono prova, ma le Eolie devono anche offrire un momento culturale che possa rischiarare cosa sia la bellezza, a cosa riporti la bellezza.

Lei vive a Roma, dove lavora con impegno costante alla Camera dei deputati. Che futuro ha secondo lei il nostro Paese?

Mi occupo di legislativo alla Camera dei deputati da 14 anni. Questo mio ruolo mi ha permesso di vivere in una cabina di regia che col tempo mi ha regalato una grande sensibilità verso la cosa pubblica e verso la bellezza dei luoghi che viviamo. Luoghi intrisi e ancora debordanti di una sana cristianità, luoghi che possono ancora ispirare traiettorie e visioni di una società più viva e più umana. È sotto gli occhi di tutti, a tutti i livelli, una crisi prima di tutto umana, che sta mettendo a dura prova ogni angolo di questa società, ogni singolo individuo; eppure sono certo che si tratta di un momento, seppur lungo, necessario per riprendere consapevolezza del nostro ruolo da” protagonisti” in un mondo sempre più secolarizzato che ha bisogno della nostra voce.

Lei è padre di tre figli. Quali valori imprescindibili ha trasmesso loro?

Fare il padre non è un mestiere semplice. Spero solo, nonostante le mille crepe, di accompagnare i miei tre figli verso una strada piena di curiosità amore e bellezza, con la consapevolezza di essere figli di un Padre buono.

Che progetti ha Francesco Malfitano per il futuro?

Soltanto uno: quello di capire che risposta dare a tutto quello che accade nella mia vita.

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