EOLIè, il festival che celebra la cultura in tutte le sue forme, immerso nella bellezza naturale delle Isole Eolie, è giunto quest’anno alla sua sesta edizione ed è stato celebrato come di consueto a Lipari, meravigliosa cornice di potente bellezza nell’arcipelago delle isole Eolie.
Ogni anno, l’evento affronta un tema diverso, stimolando la riflessione attraverso poesia, performance artistiche, musica, mostre e incontri culturali.
Organizzato con testa e cuore dall’avvocato Francesco Malfitano che ha concesso spazio anche ai giovanissimi che sul palco si sono avvicendati esprimendo I loro interrogativi, I loro poetici e profondi pensieri, quest’anno è stato intitolato “ABISSO E MISTERO“.
Il tema di EOLIé 2026 invita il pubblico a esplorare ciò che sfugge allo sguardo e alla comprensione: Abisso e Mistero.
EOLIé 2026 scende nelle profondità.
L’abisso è ciò che non riusciamo a vedere fino in fondo: il fondale marino che circonda queste isole, lo spazio tra le stelle, il silenzio dopo una domanda senza risposta. Il mistero è ciò che resiste alla spiegazione, che ci attrae proprio perché non si lascia afferrare.
Il tema dell’edizione 2026 attraversa il rapporto tra uomo e mare, memoria e conoscenza, profondità naturali e interiori. L’abisso diventa una chiave di lettura delle profondità del Mediterraneo, della storia delle Eolie e della coscienza umana, in un programma costruito tra arte, filosofia, letteratura, architettura e confronto istituzionale.
Il cartellone ha riunito artisti, scrittori, architetti, musicisti e divulgatori. Tra i protagonisti sono emersi Giuseppe Agnello, scultore mediterraneo contemporaneo, e Marco Tamburro, esponente dell’arte urbana italiana, che realizzerà due grandi murales insieme con le scuole eoliane.

Il fulcro di questa edizione è stato rappresentato dall’intervento di Jason deCaires Taylor, artista considerato tra i principali esponenti della scultura subacquea contemporanea, autore dei musei sommersi di Cancún e Lanzarote. Nella piscina naturale di Sottomonastero, ai piedi dell’Acropoli di Lipari, lo scultore ha collocato Journey Man, una grande installazione dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa, archeologo e assessore siciliano ai Beni culturali scomparso nel 2019, tra i pionieri dell’archeologia subacquea mediterranea. L’opera raffigura Tusa come una figura in viaggio verso l’ignoto, accolta e custodita dal mare. Visibile dalla superficie, la scultura è realizzata con materiali eco-compatibili ed è destinata nel tempo a trasformarsi in un habitat per la vita marina. Il progetto assume così una duplice funzione: monumento dedicato alla memoria dell’archeologo e intervento ambientale capace di rafforzare il legame tra mare, patrimonio culturale e territorio delle Eolie.
EOLIè 2026 si è svolto con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, della Commissione Europea, della Regione Siciliana attraverso gli assessorati ai Beni culturali e all’Identità siciliana e al Turismo, Sport e Spettacolo, del Comune di Lipari e del Parco Archeologico Bernabò Brea delle Isole Eolie. Alla manifestazione hanno inoltre collaborato numerosi sostenitori pubblici e privati, tra cui Enel, Gruppo Ferrovie dello Stato, Fondazione Federico II, Liberty Lines, CAMPLUS, Illumia, Studio Legale Vallefuoco, Inrete Digital, Globe, ALIS, Triton, Gruppo Berti e Streetvox.
In attesa dell’edizione 2027, siamo sicuri che Malfitano, eoliano di nascita e consigliere del Ministro della Cultura stia già lavorando a nuove commistioni e connessioni tra ambiti diversi, a dimostrazione che l’arte arriva dappertutto ed esprime la forza dell’universo.