Zoom Magazine
Elisabetta Maria Garro
BEAUTY INTERVISTE

Elisabetta Maria Garro: “Per avere un bel sorriso non basta avere denti perfetti”

Sempre più persone, ad oggi, hanno compreso l’importanza di prendersi cura del proprio sorriso dedicandosene con attenzione, prestando ascolto anche ai consigli degli esperti. È risaputo, infatti, che una buona igiene orale e controlli periodici dal dentista sono importanti non solo per la salute dei denti e delle gengive ma anche per tutto l’organismo.

Ma in cosa consiste esattamente un bel sorriso? Lo chiediamo alla Dottoressa Elisabetta Maria Garro, odontoiatra specialista in Chirurgia orale di Roma, che si occupa a 360 gradi del sorriso.

Il suo profilo Instagram @_elisabethome_ è un punto di riferimento per tutti gli appassionati di bellezza e vanta fra i suoi follower famosi personaggi internazionali e modelle che calcano le principali passerelle mondiali, i quali decidono di seguire i suoi consigli.

Dottoressa, quanto è importante avere un bel sorriso?

Molto. In fondo, le prime cose che notiamo in un volto sono gli occhi e la bocca. Avere una bella bocca, dei bei denti bianchi, curati ed allineati, delle gengive sane, delle labbra armoniose è una bella presentazione, è il nostro “biglietto da visita”. Senza contare l’importanza che ha anche a livello psicologico e di sicurezza personale. Quante persone che non si sentono sicure del proprio sorriso tendono a coprire la bocca con le mani quando ridono o non ridono affatto?

Ma esiste il sorriso perfetto?

La domanda da un milione di dollari! Mi sento di dire che in realtà si gioca tutto sull’armonia di quel determinato volto e sull’individualità. Mi spiego meglio: un sorriso accattivante può essere attraente e trasmettere bellezza e pur non essendoci dei valori assoluti esistono comunque dei canoni di bellezza estetica applicabili, ma in maniera differente, a seconda del volto, della dinamica labiale, della bocca. Nell’ambito dell’estetica, per valutare l’armonia di un sorriso ci sono diversi parametri che vengono interpellati, i quali includono la funzione, la morfologia e ovviamente l’estetica. Quando ci si sofferma sull’attrazione che può generare un bel sorriso, bisogna sempre osservare l’espressione del viso nel suo complesso e quindi si può notare che un sorriso può essere attraente pur non essendo tecnicamente perfetto dal punto di vista odontoiatrico. Se, però, questo sorriso non perfetto va a conciliare l’espressione facciale, se è “adatto” a quel determinato volto, allora anche l’imperfezione non viene vista come tale. Un esempio per tutti? Kate Moss, bellissima con il suo diastema centrale, fa addirittura la pubblicità di rossetti!

Si può “progettare” un sorriso ideale su un determinato volto?

Nell’ambito dell’estetica dentale si esegue un’analisi di parametri sia dentali che labiali che permettono di immaginare il sorriso perfetto per quel determinato volto. Quindi dei parametri ci sono, sì, ma viene poi tutto contestualizzato sull’individuo stesso. I denti devono essere proporzionati per forma e dimensione al viso. Immaginiamo una persona piccolina, bassina, minuta, con un viso piccolo e con dei denti grandi? Non sarebbero adatti al suo volto. E le labbra meriterebbero un discorso tutto per loro, sono davvero importanti a livello di armonia del viso.

E la pulizia dei denti? Ogni quanto è indicata la pulizia professionale?

Anche quella gioca un ruolo molto importante. A volte si pensa che basti spazzolare velocemente i denti per avere garantito un bel sorriso ed un alito fresco ma in realtà c’è molto di più. Malattie paradontali, ascessi e carie possono andare a compromettere la salute dell’intero organismo. In condizioni normali si consiglia un’ablazione del tartaro ogni 6-8 mesi, in quanto ci sono dei punti dove con gli spazzolini è difficoltoso arrivare e c’è alto rischio di accumulo di placca e tartaro. Ovviamente, se la persona soffre di parodontopatie il tempo si accorcia e si parla anche ogni 3 mesi.-

Ci sono dei cibi a cui bisogna porre particolare attenzione oltre agli zuccheri ed ai dolci per scongiurare il rischio di carie?

Sì, la dieta influisce sul rischio carie. Ci sono dei cibi cosiddetti cariogeni, ossia che favoriscono la formazione di carie, e tra questi abbiamo gli zuccheri appunto, sia quelli semplici sia quelli contenuti negli alimenti e nelle bevande (miele, pane, dolci, bevande gassate, frutta candita, cereali, pane) ed anche i cibi acidi compresi gli agrumi e le bevande dolci. Vi sono poi dei cibi definiti anticariogeni, ossia che vanno a contrastare la formazione di carie e sono la frutta fresca (non acida), frutta a guscio (mandorle, noci, ecc), verdure fibrose e crude, formaggi stagionati, latte, acqua, bevande alcaline e senza zuccheri, cibi di consistenza elevata da masticare, fibrosi e poco adesivi. Infine esistono dei cibi cariostatici ossia neutri tra cui verdure (cotte e morbide), cibi proteici (carne e pesce), grassi (formaggi freschi e uova).

Quali sono gli interventi che le vengono maggiormente richiesti ai fini di un bel sorriso?

Sicuramente lo sbiancamento dentale ed i filler alle labbra sono in assoluto i trattamenti più richiesti. D’altronde lo sbiancamento ed i filler hanno un effetto immediato ed il paziente riesce a percepire subito la differenza. A volte lo sbiancamento non è indicato e una buona soluzione possono essere le faccette estetiche. Devo dire che ultimante è aumentato l’interesse anche per l’ortodonzia, le persone ci tengono ad avere dei denti allineati! E comunque, aggiungo, che negli ultimi anni ho visto un interesse crescente da parte delle persone in generale nella cura della bocca. In fondo, tutti vogliamo sentirci belli!

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.