Loni Anderson, l’attrice che negli anni ’80 conquistò il pubblico nei panni di Jennifer Marlowe nella sitcom cult WKRP in Cincinnati (1978–1982), è morta ieri, domenica 3 agosto a Los Angeles, all’età di 79 anni. Il decesso è avvenuto a soli due giorni dal suo 80º compleanno.
A darne notizia è stata la portavoce Cheryl J. Kagan, che ha confermato la scomparsa dell’attrice in ospedale, dopo una lunga malattia, circondata dalla sua famiglia.
“Siamo devastati nell’annunciare la perdita della nostra cara moglie, madre e nonna” ha dichiarato la famiglia in un comunicato ufficiale.
Una carriera brillante e una figura simbolo della TV americana
Anderson raggiunse la popolarità grazie al personaggio di Jennifer Marlowe, la segretaria affascinante e ironica della stazione radio di WKRP in Cincinnati, diventata un’icona proprio per aver ribaltato lo stereotipo della “bionda svampita”.
Per quel ruolo ottenne due nomination agli Emmy e tre ai Golden Globe, contribuendo al successo della serie, che ricevette dieci candidature agli Emmy in quattro stagioni.
Nel corso della sua carriera, ha recitato in film e serie come Stroker Ace (1983) con Burt Reynolds, The Jayne Mansfield Story, All Dogs Go to Heaven (voce), Sabrina, vita da strega, Nurses, So Notorious e Ladies of the ’80s: A Divas Christmas (2023), il suo ultimo lavoro per la TV.

Vita privata, impegno e battaglie personali
Sposata quattro volte, Loni Anderson ebbe un lungo e chiacchierato matrimonio con Burt Reynolds (1988–1994), con cui adottò un figlio, Quinton. Dal 2008 era legata al cantautore Bob Flick, dei The Brothers Four, che le è stato accanto fino all’ultimo.
Negli ultimi anni si era spesa attivamente per la sensibilizzazione sulla BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), una patologia che ha segnato profondamente la sua storia familiare. Nel 1995 aveva raccontato la sua esperienza nel libro autobiografico My Life in High Heels.