La Galleria Camilla Grimaldi presenta DUE OPERE, la mostra a cura di Greta Voeller che inaugurerà l’11 giugno 2026, dalle 18:30 alle 21:00, negli spazi della galleria in via dei Tre Orologi 6/a, Roma.
Il progetto espositivo nasce dall’idea del dialogo come dispositivo critico, poetico e immaginativo. Al centro della mostra ci sono venti opere provenienti dalla collezione di Camilla Grimaldi e del padre Vittorio, ciascuna posta in relazione con un artista contemporaneo. Ne deriva un percorso che non si limita ad accostare lavori, nomi o generazioni diverse, ma costruisce un vero spazio di confronto tra linguaggi, sensibilità e visioni.
Una mostra tra memoria, contemporaneità e nuove letture
DUE OPERE propone un attraversamento in cui figure centrali della storia dell’arte entrano in risonanza con artisti e artiste del presente. La mostra include nomi di assoluto rilievo come Louise Bourgeois, Josef Albers, Ettore Spalletti, Giorgio de Chirico, Sol LeWitt, Eduardo Chillida, Tano Festa, Mario Schifano, Fausto Melotti, Giorgio Griffa, accanto a presenze contemporanee ed emergenti come Iva Drekalovic, Filippo Scorcucchi, Carla Giaccio Darias, Andrea Sostero, Damiano Tata, Cristián Fernández Ocampo, Michela Picchi e molti altri.
L’idea curatoriale non si fonda su corrispondenze immediate, cronologiche o puramente formali. Al contrario, la mostra lavora su relazioni più sottili: affinità inattese, tensioni condivise, distanze, frizioni e possibilità di lettura che nascono proprio dall’incontro tra opere diverse.
Immaginare ciò che due artisti potrebbero dirsi significa, in questo senso, attivare una forma di ascolto. Non un ascolto finalizzato a chiudere il significato, ma a sostare nelle ambiguità, nelle aperture e nelle domande che ogni opera porta con sé.

Il dialogo come pratica critica e narrativa
A rendere il percorso ancora più originale è la presenza di dialoghi immaginari ideati dalla curatrice Greta Voeller, che accompagnano le opere in mostra. Questi testi diventano parte integrante dell’esperienza espositiva e danno forma a una pratica narrativa sperimentale, capace di avvicinare il pubblico alle opere senza semplificarle.
In DUE OPERE, storico e contemporaneo non vengono collocati in una gerarchia fissa. Le opere non sono presentate secondo un ordine di importanza, ma come presenze capaci di interrogarsi reciprocamente. Il passato non è un riferimento immobile, così come il presente non è soltanto una risposta: entrambi diventano territori aperti, in cui lo sguardo dello spettatore può muoversi liberamente.
La mostra invita così a leggere l’arte come uno spazio vivo, in cui le opere continuano a generare relazioni, anche al di là del tempo in cui sono state create.
Gli artisti in mostra
Gli artisti e le artiste presenti in DUE OPERE sono: Josef Albers, Lichene, Louise Bourgeois, Iva Drekalovic, James Castle, Flavio Favelli, Eduardo Chillida, Spinebianche, Gianfranco Zappettini, Klim Kutsevskyy, Giorgio de Chirico, Carla Giaccio Darias, Giorgio Griffa, Alejandra Varela Perera, Tano Festa, Andrea Sostero, Erich Heckel, Selin Uyar, Sol LeWitt, Domingo Milella, Gino Marotta, Ala d’Amico, Piero Marussig, Laura Lentinsky, Fausto Melotti, Alfonso Fratteggiani Bianchi, Nino Migliori, Joachim Brohm, Alex Mlynárčik, Lorenzo Trivelli & Francesca Passacantando, Mario Schifano, Nicholas Sagni, Ettore Spalletti, Filippo Scorcucchi, Marco Tirelli, Cristián Fernández Ocampo, Vedovamazzei, Michela Picchi, Luigi Veronesi, Damiano Tata.