Conferenza stampa di apertura Venezia 82, Barbera: “Il cinema resta uno strumento formidabile di conoscenza”

Due red carpet, due film d’apertura e il sapore delle grandi occasioni: la 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si apre oggi, mercoledì 27 agosto, con un doppio evento che dà subito il tono all’edizione 2025. A inaugurare il Concorso sarà La Grazia di Paolo Sorrentino, attesissimo in Sala Grande alle ore 20 con Toni Servillo e Anna Ferzetti, mentre la sezione Orizzonti verrà battezzata nel pomeriggio in Sala Darsena con Mother di Teona Strugar Mitevska, in cui Noomi Rapace interpreta Madre Teresa di Calcutta.

La cerimonia d’apertura sarà condotta da Emanuela Fanelli e vedrà la consegna del Leone d’oro alla carriera a Werner Herzog, introdotto da Francis Ford Coppola. In sala sono attese le giurie internazionali al completo, insieme alle massime cariche istituzionali, dal ministro della Cultura Alessandro Giuli al presidente della Regione Veneto Luca Zaia, fino al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.

Le parole di Alberto Barbera

Nel corso della conferenza stampa di apertura, il direttore artistico Alberto Barbera ha delineato lo spirito dell’edizione: “Guardiamo i film senza alcun pregiudizio, come se fosse la prima volta che entriamo in sala. Cerchiamo l’originalità, la personalità del regista, la capacità di sorprendere ed emozionare. Quando questo accade, scatta la magia del cinema. È un privilegio poter vedere migliaia di film ogni anno e comprendere attraverso di essi le trasformazioni del mondo. Il cinema resta uno strumento formidabile di conoscenza”.

Soffermandosi sul panorama internazionale, Barbera ha sottolineato la crescente diversità della selezione: “Quest’anno sono 65 i titoli in concorso, con la presenza di paesi mai rappresentati prima come l’Ecuador. È la prova che non c’è angolo del mondo in cui non ci sia almeno un regista pronto a raccontare una storia”.

Alexander Payne e la giuria

Il presidente della Giuria internazionale, Alexander Payne, ha parlato con emozione del suo ruolo: “Essere qui dall’inizio alla fine è per me la prima vera esperienza veneziana. È un onore vedere più di venti film in anteprima, circondato da colleghi che stimo profondamente. Decidere non sarà semplice, ma celebrare il cinema insieme è il vero privilegio”.

Payne ha riflettuto anche sull’impatto del cinema in tempi di conflitti e tensioni: “Forse un film non può cambiare il mondo, ma può lasciare un documento del nostro tempo, un segno che qualcuno stava pensando, osservando, raccontando”.

Le altre giurie

Presieduta da Julia Ducournau, la giuria Orizzonti ha ribadito l’importanza di un approccio aperto e libero da aspettative. Tommaso Santambrogio, presidente di Venezia Classici, ha parlato del valore di “mettere in relazione passato e presente, per leggere il mondo di oggi attraverso la storia del cinema”. Charlotte Wells, a capo della giuria Opera Prima, ha ricordato come i giovani registi possano osare di più: “C’è una libertà speciale nei registi che sono agli inizi, liberi da pressioni e aspettative”.

Un’edizione sotto i riflettori

Con l’arrivo di star come Julia Roberts, Cate Blanchett, Dwayne Johnson, George Clooney, Emma Stone e Oscar Isaac, l’edizione 2025 promette di unire cinema d’autore e glamour hollywoodiano come mai prima. Una combinazione che fa del Lido, ancora una volta, il cuore pulsante del cinema mondiale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.