Tra i momenti televisivi più emozionanti della calda stagione in corso, ne spicca uno ben confezionato e condotto con garbo e autorevolezza da Carolina Rey a “Unomattina Estate“.
Lo storico contenitore della rete ammiraglia della TV di Stato, che in questa versione estiva guidata da Carolina Rey e da Alessandro Greco sta continuando a collezionare ascolti sempre più alti, nella puntata andata in onda martedì 12 agosto ha riacceso i riflettori sulla tragedia di Montagna Longa, nel 53° anniversario di una delle più gravi sciagure aeree mai avvenute in italia. È il 5 maggio del 1972 quando, nel corso della fase di atterraggio nei pressi di Carini, cittadina della provincia palermitana, il volo Alitalia AZ112 precipita provocando la morte delle 115 persone a bordo.
Durante i venti minuti di racconto-inchiesta, condotti impeccabilmente da Carolina Rey, la figlia del secondo pilota Alessandra Dini, che al momento della tragedia aveva appena due anni, ha confessato quanto, dopo oltre mezzo secolo, suo padre le manchi sempre di più: “Abbiamo passato tutti questi anni senza avere delle risposte“. La tragedia di Montagna Longa, infatti, continua a presentare diversi punti oscuri, per questo si sta cercando di far riaprire il caso dopo che la responsabilità venne data ai soli piloti nonostante non mancassero indizi che facessero pensare a un attentato.
Una bellissima pagina di servizio pubblico, eccellentemente gestita dalla Rey che a “Unomattina Estate“, dopo aver condotto e preso parte prevalentemente a programmi di intrattenimento, sta dimostrando di saper affrontare tutti i colori della cronaca.
L’auspicio, sarebbe quello di continuare a vedere Carolina tra i protagonisti del palinsesto autunnale in arrivo, perchè più di tanti lo meriterebbe.
9 risposte
Buongiorno sono Ernesto Ninni Valvo uno dei parenti delle vittime che ha partecipato alla trasmissione. Ringrazio la vostra redazione per il giusto risalto che avete dato al servizio e nel contempo ringrazio la Rai e la Rey e Greco per avere dato voce a questa tragedia che da 53 anni ha stravolto le nostre vite e soprattutto rimanendo immersa nel mistero. Grazie
Sono Gaetano Albergamo, fratello di Giuseppe, vittima anche egli di quella sciagura che ha spento la Sua giovane vita, avendo 26 anni, e segnando per sempre la mia, allora ventiquattrenne. Non mi sono mai sottratto ad unirmi a quanti , per 53 anni , hanno impegnato risorse ed energie per giungere alla verità nella convinzione che quella espressa non lo è. Non so se la si potrà mai dimostrare, ma rimane, a confortare il nostro lutto, l’aver onorato la Loro memoria cercando di raggiungere tale fine. Un particolare ringraziamento sentito va a tutti quanti sono intervenuti per la realizzazione di questo servizio.
Hanno ricordato un accadimento che oggi sarebbe impensabile e che sarebbe piu che opportuno riaprire, per rivederne le cause sulla base dei moderni concetti di sicurezza del volo e con la tecnologia oggi a disposizione
Mi auguro che finalmente si faccia luce su questa tragedia e così dare un po’ di pace a chi ancora sta aspettando la verità e che gli appelli alle istituzioni non vadano inascoltati.
Questa strage bisogna assolutamente essere risolta, sono di parere che il caso bisogna essere riaperto. Alessandra merita assolutamente una risposta. E non entro en dettagli…grazie
Buongiorno. Sono molto contenta che la Rai e, nello specifico, la trasmissione abbiano deciso di parlare di questo fatto di cronaca di cui si è parlato troppo poco! La tragedia di Montagna Longa ha lasciato il paese con molte domande ancora senza risposta e i familiari con un vuoto incolmabile, gravato dall’onta di una opinabile responsabilità.
argomento molto interessante, una storia sulla quale fare luce sull’accaduto liquidata con troppa fretta e mistero .
Si riaprono casi e se ne parla che comunque hanno minore, seppur triste, rilevanza
Risposte e chiarezza è tutto quello che si meritano le vittime di questa tragedia mai risolta…
Uno dei tanti misteri italiani che meritano un approfondimento per far emergere la verità. I parenti delle vittime e tutti gli italiani ne hanno diritto.