Giovane, determinato e con lo sguardo rivolto al futuro. A soli 19 anni, Andrea Peisino ci racconta la sua esperienza “dietro le quinte” della Festa del Cinema di Roma. Un’occasione che ha segnato un punto di svolta nel suo percorso artistico. Tra nuovi contatti, sogni di collaborazioni internazionali e la voglia di crescere, emerge il ritratto di un attore in costruzione: autentico, curioso e consapevole del cammino che lo attende.
Dopo la tua partecipazione alla Festa del Cinema di Roma, come immagini il prossimo passo della tua carriera?
Dopo questa esperienza, immagino il prossimo passo legato allo studio e alla specializzazione nella recitazione, direttamente a Roma.
Quali opportunità o contatti pensi possano nascere da questa esperienza ‘dietro le quinte’?
Sono già nati contatti, alcuni anche molto importanti. Oltre a tante belle conoscenze e preziosi consigli. Ho avuto l’opportunità di incontrare persone straordinarie, e di questo sono infinitamente grato.
“Sogno di lavorare con Özpetek e Tarantino”
C’è un regista, un attore o una produzione con cui sogni di collaborare nei prossimi anni?
In un futuro abbastanza prossimo spero di riuscire a collaborare con produzioni internazionali, come Netflix o Prime Video. Tra i registi, sicuramente Ferzan Özpetek; e se dovessi guardare all’estero, direi il genio di Quentin Tarantino.
Ti senti più attratto dal cinema d’autore, dalle serie televisive o dalle produzioni internazionali?
Sicuramente sono più attratto dalle produzioni internazionali o dalle serie, ma mi affascina molto anche il cinema italiano — di qualità, ovviamente.
Quali aspetti della tua formazione vuoi sviluppare di più per crescere professionalmente?
Una cosa in particolare che mi è stata consigliata, e che mi è rimasta impressa (anche se detta in tono scherzoso), è di migliorare la mia dizione. Riconosco anch’io la necessità di lavorare sulla mia comunicazione.
In che modo esperienze come questa ti aiutano a costruire la tua identità come artista?
Il confronto con registi, attori e addetti ai lavori è fondamentale e molto formativo. Spesso è proprio grazie a questi incontri che comprendi meglio le dinamiche del mestiere e inizi a delineare che tipo di attore vuoi diventare.

“Agli Italian TV Awards ho incontrato Zingaretti”
Sei stato ospite anche agli Italian TV Awards. Com’è andata?
Un’esperienza straordinaria. Proprio mentre attendevo di entrare alla cerimonia, nello spazio “Roma Lazio Film Commission”, ho incontrato Luca Zingaretti, con cui ho scambiato quattro parole. Anche Garrison Rochelle, ospite agli ITA, è stato super gentile.
Se dovessi descrivere il tuo sogno d’attore in una frase, quale sarebbe?
Fa sorridere, ma mi viene sempre da pensare — in tono pubblicitario — “Prossimamente al cinema.”