È stata presentata ufficialmente nella cornice di Palazzo Panfili Ambiente d’Italia, la nuova iniziativa editoriale che si propone di raccontare le sfide ambientali del nostro tempo con rigore scientifico, dati certi e spirito indipendente. Un progetto che punta a contrastare la disinformazione ambientale, mettendo al centro trasparenza, neutralità tecnologica e sostenibilità reale.
Un’informazione ambientale libera da ideologie
In un panorama spesso dominato da narrazioni ideologiche o sensazionalistiche, Ambiente d’Italiavuole diventare un punto di riferimento per cittadini, istituzioni, imprese ed esperti che cercano un racconto ambientale serio, documentato e costruttivo. L’obiettivo è promuovere un dibattito inclusivo e multidisciplinare sui temi ambientali, energetici e climatici, valorizzando la ricerca scientifica e le buone pratiche.

Un comitato autorevole per una narrazione rigorosa
Il progetto è stato introdotto da Tommaso Cerno, direttore del quotidiano Il Tempo, e dal direttore responsabile Riccardo Pelliccetti, insieme al Comitato Promotore composto da:
• Fabio Scoccimarro (Assessore Ambiente Regione FVG)
• Lucia Eva Leonessi (Direttore Generale CISA Ambiente – Confindustria)
• Corrado Clini (già Ministro dell’Ambiente)
• Francesco Giubilei (Direttore Scientifico Fondazione AN)
• Elio Cadelo (giornalista scientifico RAI)
• Valentina Colucci Fabrizio (Senior Advisor Maroni&Associati)
• Paolo della Vecchia (Direttore Generale Accademia Internazionale Scienze Ambientali)
“Ecologia costruita con le persone, non contro di loro”
Nel suo intervento, Valentina Colucci Fabrizio ha ribadito l’impegno dell’associazione: “Ambiente d’Italia nasce per affermare due principi irrinunciabili: evitare nuove dipendenze strategiche – energetiche, tecnologiche o geopolitiche – e difendere la neutralità tecnologica. Il cambiamento deve essere guidato da ricerca, merito e innovazione.”
Un approccio condiviso anche da Corrado Clini, che ha rilanciato il pensiero di Tony Blair: “Serve una trasformazione radicale nelle politiche climatiche. Se non rendiamo sostenibili le tecnologie emergenti, il mondo sceglierà sempre l’opzione più economica.”
Economia circolare, infrastrutture naturali e cooperazione internazionale
Temi centrali dell’incontro sono stati il sostegno alla crescita a basse emissioni, l’adattamento ai cambiamenti climatici e lo sviluppo delle infrastrutture naturali. In questo quadro si inserisce il contributo di Lucia Leonessi, fondatrice di Confindustria Cisambiente, che ha ricordato il ruolo di 1400 imprese impegnate nella trasformazione dei rifiuti in risorse.
Un evento istituzionale con ospiti di rilievo
Tra i presenti anche Francesco Giubilei, Federico Mollicone e Nicola Procaccini, a conferma del forte interesse istituzionale attorno all’iniziativa. A sottolineare il valore dell’incontro, è stato letto un messaggio ufficiale del Presidente del Senato Ignazio La Russa.