VIP a parte, ma quanto costa (ai comuni mortali) sposarsi?

Lo scorso 19 maggio il Principe Harry e l’attrice americana Meghan Markle si sono giurati eterno amore (guarda la gallery) e il matrimonio dell’anno ha fatto discutere reali e non solo ad ogni latitudine. Il 2018, però, ci riserva altri abiti bianchi. Siamo tutti curiosi di sapere, per esempio, che stile sceglierà Chiara Ferragni per dire sì al papà di suo figlio Leone, Fedez.

Da qualche anno a questa parte, in Italia (così come in tutto l’Occidente) è scoppiata una specie di mania per il matrimonio. A confermarlo è l’Osservatorio Compass: dopo la crescita delle unioni registrata dall’Istat nel 2016 (+4,6% sul 2015), ben il 3% degli intervistati ha già programmato nel 2018 le proprie nozze.

Infografica: ProntoPro

La differenza con i Vip? Il budget, (neanche a dirlo): secondo i dati di ProntoPro, la spesa media degli italiani nel 2018 è di 14.880 euro per 100 invitati, con un range che va da  11.725 di Cagliari  17.820 mila di Roma.

Tra i singoli costi, quello che incide maggiormente è il catering (€ 7.600), seguito dall’abito da sposa (€ 3.900), dal fotografo (€ 1.100), dal fioraio (€ 890), dalla band (€ 630) o dj (€ 410) e dalla Torta nuziale (€ 350).

A questi bisogna aggiungere ulteriori costi non inclusi nell’analisi, come le fedi, la location, le bomboniere e il viaggio di nozze, che hanno comunque un peso non indifferente sul budget familiare. Una cifra elevata tanto che diventa fondamentale il ruolo del credito al consumo: senza la possibilità di dilazionare i pagamenti molti dovrebbero rimandare o rinunciare al giorno più atteso della propria vita. Al contrario, per chi non bada a spese e può permettersi un wedding planner, dovrà prevedere ulteriori € 1.360.

Infografica Compass

L’indagine di Compass ha evidenziato anche altri aspetti. Interrogati sulla preferenza tra matrimonio o convivenza, per gli italiani il primo rappresenta ancora un momento importante nella realizzazione della vita di coppia (per il 46%), mentre per il 38% la convivenza è un passaggio fondamentale prima del grande passo, e a pensarlo sono soprattutto i single. Una cosa è certa, che sia convivenza o matrimonio, solo l’8% preferisce la solitudine, un dato che sale al 26% tra i separati e divorziati.

Ma a livello generale, gli italiani come vedono il matrimonio? Senz’altro mai fuori moda (per il 54%), piuttosto stimolante (63%), rassicurante (61%) e non come un legame troppo impegnativo (65%). Ma restano ancora delle zone d’ombra, come i costi per l’organizzazione del “grande giorno” così come il fatto che solo quattro su dieci vedono questo momento come il coronamento del “sogno di una vita”.

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