Torna il musical We Will Rock You: ecco il cast e le tappe del tour

E’ pronto a ritornare sulle scene italiane da ottobre – dopo il grande successo del 2009 e 2010 – We Will Rock You, lo spettacolo con i più grandi successi dei Queen e tra i musical più rappresentati al mondo.

Sul palco un cast composto da talentuosi cantanti-attori: Salvo Vinci nella parte di Galileo e Alessandra Ferrari in quella di Scaramouche. Valentina Ferrari sarà Killer Queen, mentre Paolo Barillari sarà Khashoggi. Claudio Zanelli sarà Britt, Loredana Fadda Oz, mentre Massimiliano Colonna vestirà i panni di Pop.

musical we will rock you queenPur mantenendo la storia, i personaggi e le musiche originali, che verranno eseguite da un band dal vivo, non si tratta di una replica del precedente spettacolo ma di una nuovissima produzione concepita appositamente per l’Italia da Claudio Trotta per Barley Arts, attento a sottolineare l’aspetto politico, attuale e visionario alla base del musical e completamente rinnovato sotto ogni aspetto: dalla regia, affidata al candidato Lawrence Olivier Award Tim Luscombe, alla scenografia concepita da Colin Mayes, fino alle coreografie curate da Gail Richardson. La Direzione Artistica e il Vocal Coaching sono affidati a Valentina Ferrari, mentre Riccardo Di Paola è alla Direzione Musicale, Antonio Torella alla Direzione Vocale e Cristina Trotta il Produttore Esecutivo.

Lo spettacolo, che mette in scena 24 tra i maggiori successi dei Queen e riflette le performance live della storica band, è stato prodotto da Ben Elton in collaborazione con Roger Taylor e Brian May. Il musical ha debuttato in Italia il 4 dicembre 2009 all’Allianz Teatro di Milano, riscuotendo anche nel nostro Paese un grande successo di pubblico. A decretare una tale accoglienza la scelta, condivisa dai Queen stessi, di mantenere le canzoni in inglese (tranne due) e di tradurre e riadattare solo i dialoghi.

Per le nuove stagioni il progetto artistico privilegerà l’attualizzazione e la contemporaneità della vicenda. Uno spettacolo unico nel suo genere che, con grande lungimiranza, ha ipotizzato, in un futuro distopico in cui il rock viene bandito e i suoi seguaci costretti a nascondersi, una società vittima della globalizzazione più totale e alla mercé di una multinazionale che controlla non solo la musica ma la vita dei singoli individui.

Queste le città annunciate ad oggi: la data zero sarà a Civitanova Marche (il 20 e il 21 ottobre, Teatro Rossini), si prosegue poi con Trieste (dal 25 al 28 ottobre, Teatro Rossetti), Assisi (1 e 2 dicembre, Teatro Lyrick), Bologna (dal 7 al 9 dicembre, EuropAuditorium), Brescia (15 dicembre, Gran Teatro Morato), Montecatini (il 22 dicembre, Nuovo Teatro Verdi), Bassano Del Grappa (il 12 gennaio, Palabassano Due), Bergamo (il 19 gennaio, Palacreberg), Milano (dal 31 gennaio al 3 febbraio; dal 7 al 10 febbraio; dal 14 al 17 febbraio, Teatro Ciak), Genova (dal 21 al 23 febbraio, Politeama Genovese), Roma (dal 27 febbraio al 3 marzo, Teatro Brancaccio), Napoli (il 5 marzo, Teatro Augusteo), Catanzaro (il 9 marzo, Teatro Politeama), Reggio Calabria (l’11 marzo, Teatro Cilea), Catania (il 13 marzo, Teatro Metropolitan), Bari (il 16 e il 17 marzo, Teatro Team), Firenze (dal 22 al 24 marzo, Teatro Verdi), Padova (29 marzo, Gran Teatro Geox), Torino (il 5 e il 6 aprile, Teatro Colosseo) e Gorizia (il 9 aprile, Teatro Verdi).

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