La Strega e la Ballerina: Suspiria di Dario Argento

Susy, giovane ballerina di danza classica, lascia gli States e si reca a Friburgo per completare i suoi studi presso la famosa scuola di ballo locale, la Tanz Academy.

Giunta (tra tuoni, fulmini e saette) all’accademia, si imbatte in Pat, una ragazza in fuga dall’edificio che pronuncia frasi apparentemente senza senso. Il giorno dopo viene a sapere dalla vicedirettrice che la studentessa fuggita è stata brutalmente straziata da un maniaco. Susy fa subito amicizia con Sara, che le confessa di essere seriamente preoccupata a causa di strani e inspiegabili fatti che si stanno verificando all’interno dell’accademia. A conferma di ciò, il pianista della scuola viene dilaniato dal suo cane, Susy è vittima di un malore, la sua amica Sara scompare e una direttrice che dovrebbe trovarsi all’estero lascia tracce (“sospiri”) della sua presenza. La ragazza decide di indagare e scopre che la scuola venne fondata da una donna fuggita dal suo paese perché accusata di stregoneria…

Suzy Banner decise di perfezionare i suoi studi di balletto nella più famosa scuola europea di danza, scelse la celebre accademia di Friburgo. Partì un giorno alle nove di mattina dall’aeroporto di New York e giunse in Germania alle 10:45, ora locale.

Con la voce di Dario Argento si apre un film destinato a influenzare il cinema horror internazionale. A livello visivo, tutto in Suspiria acquisisce una forma estetica estrema e vibrante. Una delle ultime pellicole ad utilizzare, per la fotografia, il formato Technicolor, ormai in via di estinzione e particolarmente costoso, la festa di Argento è predominata dal rosso sangue, utilizzato a 360° nel momento cardine del film che dà il titolo all’opera.

Il verde è destinato essenzialmente ad accompagnare gli ultimi istanti di vita di Sara, e mai colore fu più azzeccato. Il blu è il tipico colore notturno, sostituito da un giallo malato nel finale grandguignolesco. Al di fuori della scuola, invece, i colori rientrano nello spettro della normalità più blanda (il viaggio in taxi non fa testo, è un accompagnamento con un piccolo assaggio della mostruosa tavolozza che attende la ballerina all’interno della scuola).

Sconvolgente e vibrante come non mai, Suspiria è finalmente disponibile nel mercato italiano in versione bluray 4K, in un’edizione che rende pienamente giustizia al fascino di un grande classico che continua a sprizzare modernità da tutti i pori.

Estremo spessore è sicuramente conferito dalla straordinaria caratterizzazione dei personaggi e dalla scenografia, che prende letteralmente vita. L’esempio più emblematico è caratterizzato dalla scena in cui Miss Tanner, dopo aver appreso dell’attacco subito dal piccolo Albert da parte del pastore tedesco di Daniel, percorre rapidamente il corridoio per raggiungere la sala da ballo e avventarsi sul pianista. La carica fisica regalata da Alida Valli al suo personaggio, imponente su tacchi quasi ortopedici, braccia rigide parallele al corpo e ghigno demoniaco (sembra quasi stia ridacchiando) è ulteriormente accentuata dalle colonne laterali del corridoio, che spiccano verticali verso l’alto, quasi urlando e assumendo l’aspetto di lingue di fuoco che circondano l’insegnante in un’immagine satanica come raramente si è mai vista al cinema.

La scenografia geometrica di Giuseppe Bassan, con richiami al surrealismo di Escher (ed Escherstrasse è proprio il nome della via che ospita la scuola di danza), e la colonna sonora dei Goblin, il cui motivo principale del film è stato realizzato con un bouzuki, acquistato personalmente dal regista, hanno contribuito nel tempo a trasformare questo gioiello di orrore ed eleganza in un vero e proprio cult in tutto il mondo.

La semplicità della struttura narrativa dell’opera è superbamente controbilanciata da una ricerca maniacale dell’effetto estetico. Siamo in una scuola di ballo? Gli omicidi sono coreografie estremamente (ac)curate nei minimi dettagli. E Susy, con la sua purezza interiore (ed esteriore, a giudicare dal modo in cui le calzano i vestiti, piuttosto che essere i vestiti a indossare lei), non può non richiamare alla mente l’eroina più candida destinata ad attraversare l’inferno e contaminarsi per tornare a essere bianca e pura, ma più forte di prima: Biancaneve. E non è un caso.

Suspiria, nella concezione originale di Argento, avrebbe dovuto essere incentrata su una scuola di danza per bambine, simbolo massimo della purezza, ma il rischio di incappare nei tagli della censura e l’obiettiva impossibilità di riservare a creature minorenni gli stessi trattamenti subiti dalle ragazze del cast hanno portato il regista a spostare l’ambientazione di qualche anno, ma non senza lasciare traccia: le ragazze, infatti, per aprire le porte delle varie stanze della scuola, devono alzare il braccio per raggiungere la maniglia all’altezza del loro volto…

di Claudio Questa

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