“Sempre e Solo Io e Te”: al Teatro Anfitrione di Roma va in scena l’universo di una donna

Amore, poesia, limite e viaggio esistenziale: queste le parole chiave di “Sempre e Solo Io e Te”, lo spettacolo che andrà in scena il 29 e 30 marzo al Teatro Anfitrione di Roma.

“Sempre e Solo Io e Te” –  scritto da Barbara Bricca, Marco Corsi, Guido Del Vento e Gabriele Planamente e diretto da Guido Del Vento – è un viaggio, oltre il tempo e lo spazio, attraverso quel legame fra uomo e donna che definiamo Amore. È un’esplorazione del misterioso universo delle donne e della loro capacità di amare oltre ogni limite o confine, perché il loro amore rivela una matrice di valore assoluto. Lo spettacolo ha il ritmo di una commedia dai toni brillanti che smuove gli animi dei personaggi portandoli a confrontarsi con gli aspetti più profondi e drammatici della vita.

locandina sempre e solo io e te teatro anfitrioneNel lavoro di regia mi è interessato scoprire e far emergere le fragilità personali degli attori, che per mia fortuna hanno accettato la sfida” – racconta il regista Del Vento. “Ho cercato di seguire l’evoluzione personale di ciascuno di loro all’interno della scena. Con la regia ho puntato a eliminare maschere e finzioni esponendo gli attori e le loro naturali fragilità. La scena, per me è uno spaccato di verità e senza questa non c’è teatro…

In scena Barbara Bricca, protagonista assoluta nel ruolo di Nora, prostituta che lavora all’interno di un bordello romano, Casa Sibilla, Guido Del Vento interpreta Domenico, marito spregiudicato e prepotente di Nora e Gabriele Planamente nel ruolo di un poeta alla ricerca di se stesso. Diana Iaconetti ricoprirà un ruolo fondamentale ma… in punta di piedi. Il testo si compone di poesie originali scritte da Marco Corsi che impreziosiscono il testo e la sua struttura drammaturgica.

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Quanto una donna per amore è disposta a sopportare? Quanto una donna per amore è disposta a perdersi?
Nora cercherà di far luce nell’animo dei suoi uomini e attraverso loro, in sé stessa e scoprirà il limite oltre il quale ogni donna ma, soprattutto, ogni essere umano non può e non deve andare, inconsapevolmente, accompagnata e sostenuta nel suo viaggio esistenziale dalla presenza di un’altra donna, specchio della sua anima e di tante donne, che hanno imparato che l’amore non basta, che hanno imparato a dire no.
Perché l’Amore è sogno e incanto, è verità e sofferenza e mai finirà d’essere Amore…

Il guardaroba della produzione di “Sempre e solo io e te” è costituito da “abiti-non abiti” con lingerie che spuntano da ogni parte. Nel teatro spoglio, la scenografia si sviluppa attorno a un letto. Le musiche, sono in stile anni ’40 – ’50, tipicamente ispirate all’età in cui i bordelli animavano il piacere.

di Redazione Zoom Magazine

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