A Roma Nord la prima “fattoria tracciata” d’Europa

Anche l’agricoltura diventa sempre più smart. La nuova sfida è B.O. Agricoltura Antica, dove B.O. si legge “bio”, un progetto che concilia innovazione, produttività e sostenibilità ambientale. L’idea è di un imprenditore romano, Massimo Pasquali, e parte dall’esigenza di soddisfare la fiducia di quei consumatori attenti alle scelte d’acquisto, specie per il cibo Bio.

Massimo, ha messo insieme a un gruppo diversificato di collaboratori: contadini, architetti, creativi di varia natura e anche un regista e fa partire la sua fattoria nel parco del Treia, vicino alle cascate di Monte Gelato (Roma nord).

La prima fattoria “tracciata” in Europa

Grazie a 20 telecamere operative fisse diffuse in tutta l’azienda, si possono monitorare, per 24 ore al giorno, le diverse attività di coltivazione e lavorazione, alla vecchia maniera, di prodotti esclusivamente stagionali da vendere, poi, in un laboratorio creato ad hoc. Il nome? È presto detto: “B.O.ttega”, appena inaugurato nel centro commerciale dell’Olgiata.

La presenza, all’interno, di tre grandi schermi consente di osservare in diretta le diverse attività che si svolgono nella fattoria, mostrando quello che la produzione industriale purtroppo ha cancellato dalle nostre tavole; così com’è visionabile il QR code, il sistema cioè che permette al cliente di vedere tutto il processo di produzione, dalla raccolta alla
trasformazione, della maggior parte dei prodotti.

Pasquali, il fondatore: «Documentiamo la biodiversità»

“Il marchio Bio che si legge nelle etichette – spiega Massimo Pasquali – non sempre è sinonimo di naturalezza. Da qui è nata l’idea di tornare all’agricoltura antica, cioè con la trasformazione ridotta all’essenziale e allo stesso tempo documentando la biodiversità”. Va da sé che “andate a zappare” da queste parti non sembra più essere una frase poco
cortese ma, una prospettiva concreta: l’agricoltura è l’unica traiettoria di futuro che l’Italia oggi può costruire. E B.O. Agricoltura Antica, ha dato già la sua risposta concreta alla domanda di chi desidera lavorare lontano dalla città.

Investire in forza lavoro, non in pesticidi

“I soldi che andrebbero destinati a pesticidi – conclude l’imprenditore romano Pasquali – li investiamo in forza lavoro. Lavorando la terra come facevano i nostri avi, con tecnologie moderne ma non invasive, abbiamo dato occupazione già a 10 persone che condividono con noi la passione per la nostra idea di lavorare la terra con idee innovative ma rispettandola”. Oltre ad offrire prodotti freschi e genuini, la fattoria di B.O. Agricoltura Antica, per la prima volta in Europa, mette insieme tecnologia e tradizione per favorire il benessere e la “naturalità” degli spazi per riprodurre e applicare realmente il ciclo della biodiversità.

di Redazione Zoom Magazine

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