Motel presenta “Aria” e “Labirinto Instabile”

Aria” e “Labirinto Instabile” sono i primi due singoli di Motel (al secolo Antonio Merola).

“Aria” è un brano che nasce per un desiderio ben preciso, è una richiesta diretta all’inconscio, un semplice bisogno di libertà. È un viaggio proiettato nel futuro ma con lo sguardo al passato pieno di limiti, angosce, domande irrisolte. Attraverso una figura femminile ci si interroga sui fallimenti passati, sul dolore, fino ad esorcizzare il tutto alla ricerca di nuova linfa, di “aria”, di vita.

Di “Aria” è già disponibile il videoclip ufficiale diretto e montato da Andrea Turco. La storia, ideata da Motel, rappresenta il tempo che lentamente si consuma. Tre elementi fondamentali a darne l’idea: una sigaretta, un bicchiere di whisky e delle polaroid. La sigaretta accesa, il bicchiere pieno e le foto sul tavolo sono all’inizio di ogni scena. Nei vari frame compaiono diversi personaggi come se ogni singola scena appartenesse ad ognuno di loro. Più il brano va avanti e più sigaretta e whisky si consumano lentamente su di un tavolino, su cui, nel frattempo, sono state lanciate le foto di tutti i protagonisti. Nelle ultime scene Motel spegne la sigaretta, beve l’ultimo sorso di whisky e getta a terra tutte le foto.

 

“Labirinto instabile” invece è un percorso psicologico, un giro turistico nella mente di Motel. Tragitti contorti, confini mutabili, si scontrano tra loro creando equilibri precari e vortici pericolosi. È il ricordo di un qualcosa che si è perso, con rabbia, pazzia, una lettura della mente attraverso il difficile labirinto che ognuno di noi si costruisce.

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