Valerio Scanu: ecco l’intervista dei fan!

Ve lo avevamo promesso e lo abbiamo fatto: in occasione dell’uscita del suo nuovo album DIECI (LEGGI ANCHE: L’amore secondo Valerio. “Dieci” è il nuovo disco di Scanu) abbiamo intervistato Valerio Scanu ponendogli le domande che voi stessi ci avete mandato (LEGGI ANCHE: Intervistiamo Valerio Scanu. Le domande le fate voi!). Com’è andata? Abbiamo incontrato un artista sempre più maturo e mai uguale a se stesso. 

Ecco cosa ci ha raccontato!

In questo nuovo progetto hai dato carta bianca agli autori per raccontarti non solo musicalmente. Chi è riuscito ad inquadrarti meglio?

Ho selezionato forse tra oltre 50 brani, quindi posso dire con certezza che i dieci brani presenti nell’album rappresentano appieno quello che sono stato, quello che sono e chi voglio diventare.

Dieci è un album diverso dagli altri: la ricerca musicale è evidente e anche la tua voce è maturata. In quale stile musicale ti ritrovi maggiormente?

Ogni album è un passo in più, perché è un periodo vissuto in più. Siamo frutto delle nostre esperienze trascorse quindi è normale che ci sia una maturazione e sono contento che sia evidente, perché io oggi mi sento diverso. In DIECI c’è il Valerio di oggi, la musica che voglio far ascoltare e le emozioni che voglio trasmettere.

Quanto sei orgoglioso di questo album? Quando finalmente hai avuto tra le mani la prima copia, cosa hai provato?

Quando lavori tu in prima persona, quando decidi tu la copertina, i colori, i brani, la carta su cui stampare il booklet, la grafica non puoi che esserne orgoglioso.  DIECI è sangue del mio sangue, è un figlio che finalmente è venuto alla luce e che ora spero cresca, germogli nei cuori di chi lo ascolta e regali emozioni. 

Cosa provi quando incontri i tuoi fan nelle varie tappe dell’instore tour?

Rivedere i miei fans fa sempre piacere, per questo album ancor di più perché rivivo nella mia mente questi anni insieme. Anni di successi, soddisfazioni, gioie, sorrisi, momenti di smarrimento, delusione, rabbia. E sono ancora qui, accanto a me dopo dieci anni. Cosa posso volere di più ? 

E quando canti le tue canzoni?

In generale quando canto sto bene, poi se canto di fronte al mio pubblico mi piace scrutare i loro occhi, perdermi nelle loro emozioni … è uno scambio reciproco, il live è il momento più bello.

Da diversi anni la tua vita artistica prosegue da indipendente. Ti dispiace che, per questo motivo, i tuoi pezzi non vengano passati nelle radio nazionali nonostante tu sia sempre ai primi posti nelle vendite? Se sì, saresti disposto a “cedere” un po’ della tua indipendenza in cambio del sostegno di una casa discografica? 

Purtroppo i passaggi radio sono vincolati da accordi, scambi commerciali e non. Oggi i network trasmettono gli artisti dei quali magari hanno il management, il booking, dei quali amministrano le edizioni. Finalmente l’ho capito, quindi sono in pace con me stesso perché posso anche scrivere la nuova Imagine, ma non verrà mai trasmessa. Non “cedo” nulla anche perché l’indipendenza è il futuro. Oggi la musica non vende quanto necessario per sostenere i costi vivi di una major, ragion per cui… 

Dopo l’esperienza come conduttore in “Kudos”, ti piacerebbe avere uno show tutto tuo?

Magari, ma vorrei prima fare qualche altra esperienza perché è giusto fare i passi giusti nel momento giusto.

Il concerto natalizio dello scorso anno era strutturato come un musical, ti piacerebbe un giorno essere il protagonista di un musical, magari anche con testi e storia scritti da te?

Il musical mi affascina perché puoi esprimerti a 360 gradi, chissà che un giorno non mi vedrete protagonista di un musical Disney! Nell’attesa vi aspetto il 15 dicembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma per uno show di Natale unico.

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