Pioggia di star a Roma per l’opening di “Ecletta d’essai”: madrina Elena Santarelli (GALLERY)

Pioggia di star ieri sera nella Capitale dove il brand Ecletta, progetto nato dalla passione di Giulia Venturi per il fatto a mano, ha presentato la sua collezione di borse ed accessori realizzati con pelli ricercate e texture di pregio. Tutte le materie prime scelte sono il frutto di un’accurata ricerca nel rispetto della filiera produttiva ed ambientale.

eclettaMadrina e testimonial d’eccezione dell’evento Elena Santarelli, arrivata bellissima e con il suo inconfondibile sorriso nello spazio Ecletta d’essai (via Vittoria 70). Tra gli ospiti Elisabetta Pellini, Jane Alexander con il compagno Gianmarco Amicarelli, Francesca Valtorta, Benedetta Mazza, Kiara Tomaselli, accolti da Ezia Baronio, l’attore Francesco De Francesco, Marta Flavi, che passeggia nel centro storico sulla via dello shopping, la fashion influencer Katiuscia Cavaliere, Gaia Lucariello, moglie del calciatore Simone Inzaghi, con Maddalena Vasselli, Giovanna Deodato e Cicci Andreani.
Creazioni handmade prodotte da artigiani toscani con peculiari lavorazioni manuali: un richiamo al passato della tradizione italiana reinterpretato da un’anima contemporanea. Fibbie che rappresentano scarabei. Alligatori e serpenti diventano chiusure in ottone brunite, smaltate o lucide accanto alle borchie coniche in oro e manici in bambù dal sapore rétro. Pelli pregiate e stampate sono le caratteristiche fondamentali delle collezioni Ecletta. Dalla versione in pelle double, in vernice o laminata con il retro in nappa, alle pochette ideate con la tecnica a “scaglie”, che crea un susseguirsi di pieghe sino a formare un movimento continuo mettendo in evidenza i giochi plissé completamente artigianali. Per le pochette dal taglio geometrico, ecco pelli intagliate e all-over printed che richiamano il cocco, i lizard ed i pitoni per un’allure esotica. L’animalier è un segno distintivo di Ecletta, sempre nella variante leo, zebrata e muccata. La livrea di pitone centrale, tamponata e decolorata a mano, è un altro dei pilastri del marchio made in Italy.

Il nome Ecletta nasce dal mio percorso di vita: ho sempre creduto che ogni cosa non accade mai per caso e che le contaminazioni siano determinanti per essere unici, ovvero eclettici” spiega la fondatrice di Ecletta Giulia Venturi, che aggiunge: “Dalla laurea in Agraria all’amore per l’arte e la musica, ho scoperto la mia passione per il fatto a mano, per le tradizioni e ho deciso di disegnare e creare accessori per unire la mia anima pop alla passione per il fascino rétro”.

ecletta

ABOUT “Ecletta” by Giulia Venturi

Ecletta è un progetto di Giulia Venturi che nasce dalla passione e dal desiderio di dare una nuova identità al fatto a mano. Ogni creazione porta con sé una propria visione attraverso il desiderio di raccontarsi, di condividere, di mettere in scena una costante e sempre diversa rinascita. Giulia crea e disegna accessori unici con la massima cura dei dettagli, dovuta ad una sapienza artigiana come se borse e accessori fossero capi sartoriali confezionati “su misura”. Il nome Ecletta ha origine dalla voglia di proporre un accessorio diverso e riconoscibile, grazie alle peculiari tecniche e al mix di pellami sempre a contrasto utilizzati. Un’idea “eclettica” del fatto a mano, come un divertissement di nuances e texture che conferiscono un movimento alle linee e alle forme dei modelli, senza dimenticare l’accento sulla sua visione contemporanea.

ABOUT “Ecletta d’essai”

Uno spazio che rappresenta le creazioni Ecletta, pop ma al contempo rétro. Un luogo che accoglie e incuriosisce, capace di trasformarsi, adattarsi e mettere in scena la nascita e l’evoluzione del marchio. Ecletta parla di incontri, déjà-vu, segni contemporanei ed epoche lontane, nonché della consapevolezza che, per precorrere i tempi, è necessario rimanerne al di fuori. In una dimensione spazio-temporale sospesa, come se ci si trovasse a teatro in attesa della prima di una pièce. Il progetto dell’atelier è stato realizzato dall’architetto e designer Piero Angelo Orecchioni in collaborazione con Giulia Venturi.

Guarda l’opening di “Ecletta d’essai” (photo credit Jacopo Lupinella):

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